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Poesie di Maurizio Gorga


poesia postata da: anterosecondo, in Poesie (Poesie personali)
Cos'è che può ferire?

Quel che è stato pronunciato
o quel che non è stato detto?

Ciò che speravamo sentir dire
e non è stato nemmeno
sussurrato...?

Cos'è che veramente
può addolorare?

Eppur non v'è nulla
di cui non ci si possa liberare.

Dal ceppo dei sentimenti,
dal giogo delle emozioni,
dalla catena delle passioni.
-- Maurizio Gorga (scheda)

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poesia postata da: anterosecondo, in Poesie (Poesie personali)
Tu
che non sei Ella...
Tu non sai
quant'è grave
et opprimente
codesto ingrato fastello
d'un cogito immenso et bello
ma tanto infausto
che già credevo assai oblito...
Non è vincitor
colui che in amor
si dona at amar
A cosa posso ormai aspirar
se non L'eterno azzurro
poter contemplar?
Azzurro...
come d'azzurro il pensier mio di Ella
s'è ammantato... già.
Azzurro e tormentato...
Ebbene, se così è allor
sia questo il mio dolce azzurro penar!
Sol mio, non di Ella...
Antero – Ab Urbe Condita.
-- Maurizio Gorga (scheda)

poesia postata da: anterosecondo, in Poesie (Poesie personali)

M o n i t u s...

Cercate di essere felici,
anche se non è facile e
sommersi in mille difficoltà
ma tentate di esserlo
poiché se non lo siete
ora e nella vostra epoca,
non lo sarete mai.

Tenendo ben presente
che l'aspirazione alla
propria felicità e l'auspichevole
conseguimento non deve, in
nessun caso, esser cagione de
l'altrui infelicità.

Rammentate anche che dalla
vita non si può pretendere di avere
più di ciò che si è dato.

Allora possa esservi di aiuto
adottar certuni comportamenti:

il soffocar l'orgoglio,
il contenere l'ira,
il condursi con saggezza,
il rifuggir l'improntitudine,
l'ascoltar con pazienza,
il parlar con suadenza,
l'agire con prudenza,
e il giudicare con clemenza
poiché anche voi sarete giudicati.

Non dimenticate che
è felicità anche il donarla
ai propri simili poiché si
possono aiutare, con una sola
goccia di miele
a volte un sorriso
o una parola gentile
i più infelici,
gli irredenti e gli ultimi
della terra... e di
costoro, nella nostra vita,
ne incontriamo ogni giorno.

C'è sempre qualcuno che
rimane indietro e spesso non
ce ne accorgiamo poiché siamo
già distanti.

E quando sarete felici,
usate delicatezza ovvero
evitate di farne vanto
poiché in coloro che non lo
sono ne procurerete dolore,
invidia e pianto.
Astenetevi quindi da ogni vanità
poiché questa del resto è l'inutil
rincorrere il vento.

Tenete poi presente che
dall'"altra parte"
ci giudicheranno non solo per le
nostre azioni ma anche e soprattutto
per quel che potevamo e non abbiamo
fatto.
Ebbene serbiamo il giusto timore...
... per quando sarà il momento!

Siate felici!
-- Maurizio Gorga (scheda)

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