Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Massimo Ruvini

Crescere nella stima altrui, nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: M. Ruvini

Ambra dorme

Sembra
che il cielo
raccolga le nuvole
intorno,

si circondi
di sussulti
laboriosi,
un dolore spaurito
di raggi in fuga
per il mondo,

si sollevi
a cercare il dono
dei sogni
perché sia
un desiderio raro
sulle palpebre
che amo

io adulatore
di bianche mani,
di occhi
sulle case di paese
di falso effetto,
un miscuglio
dei miei baci
che arrossano
la tua pelle

sembra
che il lato buio
della stanza
nasconda le risate
d'infanzia

c'è un trastullo
di voci di donne
ridenti
prima che gli occhi
si aprano.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: M. Ruvini

    Consenso

    A ragione sciamano i pensieri.
    Eri sottile immagine di luce.
    Azzardano il colore del diniego.
    Eri fresca ipotesi del sonno.
    A ragione urlano in scorribanda.
    Eri interesse in posa del divenire.
    Tolgono le acri credenziali innamorate.
    Eri fedele allegoria del pianto.
    Rincorrono segugi lo smarrimento.
    Eri analisi rovente d'indifferenza.
    A ragione collimano le attese.
    Eri corsa sfrenata della mia fuga.
    Controllavo la fretta allegra del sole
    e delle nocche serravo l'azzurro colore.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: M. Ruvini

      Ad occhi in su

      Se inseguo le nuvole basse,
      è per un'ardita follia,
      di scoprire esuberante
      tra il nero e il grigio
      i bagliori dell'anima.

      La mia vita su un sentiero,
      largo quanto il dolore,
      è dispersa verso nuove mete,
      aspra come rancore,
      sospesa per incertezza.

      Le nuvole ora s'incendiano
      adorne di una trasfigurazione,
      ignorano la crudezza dei giorni,
      frutti acerbi mai raccolti.

      S'inseguono radenti al suolo
      dove le ombre accecano la luce.
      S'inseguono... eterno divenire
      delle mie domande.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: M. Ruvini

        Al cuore d'un fiato

        Oltre lo sguardo dell'anima,
        che appare legame indissolubile,
        si affaccia l'ansia del corpo
        in un incontro fugace, sospeso.

        Cristallizza il torpore delle labbra,
        inconsapevoli profughe d'amore,
        leggero umore scontento e deciso
        mira a cancellare le nuvole,
        sentinelle abbandonate delle palpebre.

        Lei appare insicura, dea bendata,
        uno sguardo tra le grida esultanti
        dell'uomo, frammenti di vita.

        L'ultimo petalo è caduto sulla bocca,
        torna a distogliere l'impronta della vita,
        dà forma ai pensieri di una vita.

        Stanno arrivando al cuore d'un fiato,
        sono sogni e desideri autorevoli,
        crescono e non temono il tempo.
        Vota la poesia: Commenta