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I giorni contati

Contati i ricordi
Contati i giorni
I vestiti stirati
E i pavimenti puliti

È solo che continuo a sentire
La tua voce parlare
I tuoi passi arrivare
E il silenzio che sale

È solo che sarei rimasto a guardarti invecchiare
E il terrore di quel male
Di quel continuo parlare
Io ti avrei curato
Ti avrei protetto e difeso
Avrei costruito quel muro che tu non hai mai voluto
Innalzare

Lo avrei colorato di parole d'amore
Di baci e di calore

Invece no ancora no eppure io dentro di me
Lo sapevo
Ti avrei seguito in fondo al fondo dell'inferno
Di un abisso invisibile
Di un mondo invivibile

Conto i giorni
Conto i ricordi
Sento il dolore
Non riesco a staccarmi da te
Non riesco a cancellare
Non riesco a dimenticare
Ma vivo
Si io sopravviverò
al male che mi dai
e conterò nuovi giorni
nuovi ricordi

per ora resto ancora senza parole
e mi perdo nei miei pensieri come se
non ti avessi avuto mai
come se non fossi stato mai qui
cancellerò il tuo nome lo dimenicherò
credimi non lo nominerò
e non avvelenerò la dolcezza che mi resta.
Composta venerdì 16 gennaio 2009
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    Fuori tempo

    Se il tempo passa
    Non fermarti per allineare i pensieri
    Per dare un senso alle tue scelte

    Questa vita è una corsa rallentata
    Senza ostacoli apparenti
    È un continuo essere sé stessi e poi costretti a fingersi diversi
    Pronti a fare scelte sfocate
    Discorsi soffusi e a lanciare segnali di fumo a chissà quale orizzonte

    Io mi sento piccolo e solo
    Senza passato
    Come una pietra lasciata in mare
    A cangiare colore

    Ma intravedo il sole
    Mi sveglio
    È appena l'alba
    Lo specchio da lontano mi vede
    Sono io
    E tu non ci sei
    Sono io
    Con la mia musica
    La mia danza
    I miei sogni
    E con un passato da raccontare.
    Composta domenica 23 febbraio 2003
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      L'ideale

      Quest'armonia di sopravvissuti ideali
      Mancati e ritrovati
      Perduti poi riscoperti
      È una tensione di un sentimento assente
      Anoressia del cambiamento
      Come in un ritroso avvolgersi di passi
      Resi pesanti dall'idea che il presente è già passato troppo in fretta

      Vorrei fermarmi per riscoprire il sole
      Come non l'avessi visto mai
      Sentire il tuo respiro come fosse aria
      E non questo vento che dimentica presto e ci spazza via.

      Io non vorrei rassegnarmi
      Ma sedare questi impulsi inutili ed estranei
      Vorrei fermare il mio pensiero
      Con un idea non studiata né ragionata
      Un vizio senza senso, una frase stupida, un gesto inconsueto.

      Vorrei svegliarmi è dire che oggi non è oggi, né ieri né domani
      Ma percepire solo lo spazio intorno a me
      E guardarmi allo specchio per poter dire
      Che quel ragazzo
      Son solo io
      Con i miei occhi, la mia bocca, le mie stanche mani
      E le mie perplessità lasciando scivolare i miei ideali
      Tra lenzuola sudate d'amore
      Un ricordo lontano che non mi ha mai lasciato.
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