Scritta da: Marzia Ornofoli
Aria leggera accarezza la mia pelle.
Banderuole le foglioline novelle,
mentre lascio scorrere i pensieri,
li lego con fili d'argento,
e i pensieri aquiloni volteggiano,
in un cielo striato di bianco.
Arcobaleno attraversa l'anima mia,
colorando immagini lontane.
L'amore onda tempestosa
che tutto travolge
per poi lasciare senza fiato
quando si ritrae.
Vuota è la mente ormai,
il vento soffia forte,
i fili d'argento si spezzano,
i pensieri fuggono lontano,
dispersi in quel cielo cupo,
sovrastante il deserto
infuocato dei desideri.
Allega ancora il profumo
della marea chiamata amore,
non sono che un ricordo
i respiri uniti da un bacio.
La mano sfiora la pelle ardente,
baci che uniscono respiri,
e il deserto diventa giardino,
i fili d'argento s'imbrigliano
nelle dita della mano
e i pensieri ritornano,
l'onda dell'amore travolge
di nuovo tutto compreso me.
Marzia Ornofoli
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    Scritta da: Marzia Ornofoli

    Per Tobia &

    Lavora con solerzia nel bosco incantato.
    Organizza gite con un magico pulmino.

    Gioca con fatine e bambine un po' monelle.
    Non nega il suo aiuto a scoiattoli sfortunati.
    Orchidea gli fa l'inchino se balla un poco con lei.
    Margheritine gelosine lo chiamano perché balli con loro.
    Occhiolino gli fan i fiordalisi.

    Tremoline le giovani foglioline della grande quercia.
    Ondeggiano dolcemente le ninfee sul lago.
    Bisbigliano allegramente le creature del bosco.
    I cicalini son il suo piatto preferito, ghiotto, ghiotto n'è
    Aironi lo portano su una stella.

    & ancor molto si può raccontar su Tobia, ma per ora un bacio fatato gli darò.
    Marzia Ornofoli
    Composta lunedì 19 aprile 2010
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      Scritta da: Marzia Ornofoli

      Sogno o realtà

      Paesino arroccato sulle colline romagnole,
      le strade assolate
      passeggiata fra i vicoli antichi con le amiche.
      Il castello guardiano silenzioso
      dominatore del paese,
      con la torre campanaria.
      Ad un tratto il rintocco del campanile,
      luce abbagliante del sole,
      fanciulla dai lunghi capelli biondi,
      intrecciati da delicati fiori rosa,
      il suo lungo abito bianco ha lunghe maniche a punte,
      la sua vita è circondata da una catena dorata,
      le sue mani solevano la veste,
      delicati piedini fasciati da scarpette dorate,
      corrono veloci sui massi e ciottoli delle strade,
      mi passa accanto lanciandomi un rapido sguardo,
      mentre io la guardo perplessa chiedendomi,
      che cosa sta accadendo un momento prima
      sto passeggiando e chiacchierando con le amiche,
      e un momento dopo mi trovo si nello stesso paese,
      ma in un epoca di dame e cavalieri.
      La fanciulla è tornata indietro mi prende la mano,
      mi trascina all'interno di un portone
      aspetta qualche attimo in modo
      che i cavalieri ci superano poi sussurra.
      "Sei la fata racconta storia?"
      Mi guardo attorno perplessa, e lei:
      "Allora sei la fata che racconta storie?"
      Io annuisco e allora lei mi dice:
      "Allora ti racconterò la mia storia
      ascolta bene perché non la ripeterò...
      ... Son la figlia del signore del maniero,
      sono cresciuta felice sognando il grande amore,
      ma ora sto scappando perché se resterò
      dovrò sposare il signore di tutte le terre di Romagna,
      a cui potrei essere figlia io non voglio"
      "Ma ti prenderanno, loro son a cavallo e tu no"
      "Sì, mi prenderanno e tu racconta che una fanciulla,
      dono il suo sangue di vergine per la pace del suo villaggio,
      ma racconta anche che dono il suo sangue e il suo corpo
      alla terra per non cedere a un orribile destino".
      Rumori di passi tintinnii di armature,
      lei corre e gli uomini mi passano accanto,
      non mi vedono non mi sentono,
      lei è nel centro della piazza circondata,
      un uomo gli s'avvicina e la colpisce,
      poi brutalmente la porta via sul cavallo.
      Rintocco del campanile,
      luce abbagliante del sole,
      una amica mi chiama
      la guardo perplessa e sussurro:
      "Devo raccontare una storia"
      Lei annuisce sorridendo e ci avviciniamo
      alle altre per riprendere
      il viaggio per tornare a casa
      mentre mi domando se è stato
      un sogno o una realtà.
      Marzia Ornofoli
      Composta mercoledì 21 aprile 2010
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        Scritta da: Marzia Ornofoli

        Fiori d'argento

        Fanciulla tua madre la luna ti sorride.
        I tuoi occhi rispecchiano il desiderio.
        Odori di primavera sulla pelle.
        Ridi danzando sulla spiaggia dorata.
        Idillio irraggiungibile per un amante.

        Dolcemente t'abbandoni all'amore soave.

        Acqua argentea del lago notturno.
        Rumore di in un sospiro appagante.
        Giardino di fiori non raccolto.
        Etera appari nella luce lunare.
        Non sei che un sogno per chi ti desidera con ardore.
        Tormento dei cuori palpitanti carichi d'amore.
        Odono la voce sognate del tuo canto sirena lunare.
        Marzia Ornofoli
        Composta domenica 25 aprile 2010
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          Scritta da: Marzia Ornofoli

          Fiori per una amica

          Margherite dai candidi petali colorano di bianco i prati verdi.
          Anemoni colorati incantano cielo.
          Rosa tea sboccia timida in una primavera fredda.
          I gigli si aprano al calore del sole incantandolo.
          Alpina e la stella che sbuca fra le rocce aguzze.

          Lillà occ... hieggiano da sotto una foglia birichina.
          Usignoli cantano il risveglio della primavera.
          I giacinti bluette incorniciano sentieri ghiaiati di perle.
          Silene azzurri formano cuscini per piccole creature fatate.
          Astri spalancano le loro corolle per fondersi con le stelle.

          Violette nascono lungo gli argini del fiume colorandolo di viola.
          Iris dai colori sgargianti si divertono a raccontarsi delle storie divertenti.
          Angeli nascosti dietro a tendine di primule gialle.
          Narcisi si specchiano nelle acque chiare di un lago.
          Erica bianca e rossa tappeti colorati allegri.
          Lilium s'intrecciano leggeri con le dalie bianche.
          Loto il fiore dell'oblio galleggia accanto a ninfee rosee.
          I fiori azzurri e rosa dell'ortensia chiacchierano con i fiordalisi.
          Marzia Ornofoli
          Composta domenica 25 aprile 2010
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