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Scritta da: Marzia Ornofoli

Raccontami una storia

Raccontami una storia,
ma raccontala piano, quasi sussurrando,
in modo che io sogni con le tue parole.
Raccontami di vallate incantate,
raccontami di montagne nascoste dalle nebbie.
Raccontami, si raccontami di grotte piene di tesori,
e di galeoni pirati che solcano gli oceani della fantasia.

Raccontami una storia,
ma raccontala piano, quasi sussurrando,
raccontami di magiche creature fatte di luce,
raccontami di casette abitate da gnomi.
Raccontami, si raccontami di case scolpite nella roccia.
Raccontami la storia di una sirena innamorata,
di una bimba che affidava i suoi sogni ad un fiammifero.

Raccontami una storia,
ma fallo piano, quasi sussurrando,
raccontami una storia, ma una vera.
Raccontami, si raccontami la vita,
quella coni sogni di un bambino,
pieni di colori e di fantasia.
Poi raccontami ancora i sogni di un adolescente,
fatti di luci e ombre di batticuori inaspettati.
E infine raccontami la storia di un adulto,
con ombre e luci, speranze desideri.

Raccontami, si raccontami una storia,
raccontami la vita.
Composta giovedì 2 ottobre 2014
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    Scritta da: Marzia Ornofoli

    Brucia l'amore

    Arde la legna nel camino,
    brucia
    l'anima mia
    come il tuo respiro
    mentre sfiora il mio collo.

    Ardono di magia le lucciole,
    come scintille scoppiettanti,
    brucia
    l'anima mia
    e sulle labbra ardenti
    i baci miei muoiano per accendersi.

    Arde la fiamma delle candele,
    sprigionando essenze di fiori e di sandalo,
    brucia
    l'anima mia
    come le tue mani sulla pelle mia.

    Ardono le stelle,
    nel profondo manto della notte
    brucia
    l'anima mia
    nel profondo desiderio di te.

    Brucia
    l'anima mia
    infuocando il cielo
    lasciando che il tempo si fermi,
    in quell'attimo in cui
    il grido del desiderio
    si sprigiona negli occhi.

    Brucia l'amore
    Ardano i corpi,
    al centro di quella fiamma
    senza tempo.
    Composta domenica 11 dicembre 2011
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      Scritta da: Marzia Ornofoli

      Danzano le anime

      La sera cala silenziosa incurante,
      della continua corsa della gente.
      Stelle punti luminosi che mantono
      di luce soave.

      Una melodia celeste risuona,
      fra stelle e pianeti,
      due anime si rincorrono nella
      speranza di sfiorarsi
      come,
      in quella notte d'estate
      dove,
      bastò uno sguardo per innamorarsi.

      Il valzer
      un volteggio di luce.
      Ma il tango struggente,
      appassionato e sensuale
      avvicina e treman
      le anime nella danza.

      Nasce da una rosa,
      la creatura del tempo,
      i suoi piedi fasciati di seta
      sfiorano l'acqua
      cerchi infiniti
      in uno spazio bluastro,
      e pianeti dai nomi sconosciuti,
      fan capolino ad ammirar danzatrice
      del tempo infinito.

      Le anime respirano amore,
      mentre tutto tace
      nella notte d'estate.
      Composta domenica 20 novembre 2011
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        Scritta da: Marzia Ornofoli

        Arabeschi

        Ricamare arabeschi con le parole,
        orizzonti infiniti di cieli azzurri,
        rondini di mare si tuffano in onde,
        oceani di silenzi parlanti,
        profondità d'incontri segreti,
        creature dallo sguardo incantato
        fra coralli graffianti.

        Occhi specchi di un anima,
        che ricerca il suo io
        fra le pieghe del tempo.
        Goccia di lacrima,
        increspa il lago silente,
        mentre il cigno morente
        dolce nirvana,
        spalanca un ultima volta le ali.

        Frugare fra antichi ricordi,
        il dolce avanzare dell'oggi
        di un domani incerto,
        speranza dell'attimo d'amore,
        nella nascita di un fiore
        sbocciato in quel breve sospiro.

        Gli arabeschi disegno parole
        incise sui cuori feriti
        nei desideri sognati
        e mai realizzati.
        Camminare fra di essi,
        sentire il respiro sulla pelle
        di chi soavemente s'illude
        in un canto d'amore.

        L'anima posseduta,
        ultimo ma non ultimo arabesco
        che l'essere ha di vero
        di suo.
        Composta giovedì 3 novembre 2011
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          Scritta da: Marzia Ornofoli
          Il vento scuote le chiome degli alberi,
          i pensieri fugaci si legano a foglie
          con fili trasparenti che come aquiloni
          trasportati dal vento verso l'infinito.

          Soffia ancora il vento trasportando
          con se l'epoche che ormai son ricordi.
          Il cielo stellato che abbiamo attraversato
          ci ha visto amanti sono ormai lontane.

          Fra i cuscini di stelle ho respirato
          il profumo della tua pelle,
          tra essi ho lasciato un dono per te.
          Un cuore rosso rubino,
          dove i battiti si fondono con il sussurro
          di parole d'amore,
          trasportate dal vento della passione.
          Composta giovedì 3 novembre 2011
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