Poesie di Marzia D'Ippolito

Casalinga / scrittrice, nato giovedì 17 febbraio 1977 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Vedo oltre la pioggia cadere

Ed ecco la prima pioggia,
sollevo lo sguardo e aspetto,
Gocce tiepide sui capelli
una mi bagna il naso,
un'altra si poggia sul labbro,
un'altra si ferma su un ciglio e poi
mi entra nell'occhio.
Apro le braccia.
Sorrido e tremo.

La prima pioggia l'annuso,
scende e le do il benvenuto,
porta l'autunno
terra, foglie, castagne e muschio.
Altra ne scende
e intanto saluto
dico addio ai fiori di campo,
alle girandole di carta e alle
conchiglie rotte.

Gocce fresche sui piedi ancora scoperti nei sandali.
Gocce che scendono trasversali
Gocce a portar via altre gocce dagli occhi,
gocce a separare stanchi abbracci,
tristi amanti con mani chiuse nelle tasche
emozioni affogate in acquitrini di abbandonate speranze

La pioggia incessante cade
bagnando i volti preoccupati
degli amori nati
sotto gli ombrelloni,
ragazzi innamorati
che cercano riparo
per illudersi che
al buio di un lampione
in quell'angolo di marciapiede
la pioggia non li toccherà
e un altro bacio ancora
il loro amore conterà.
Marzia D'Ippolito
Composta martedì 14 ottobre 2014
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    Così amore

    Così lo griderò alle stelle
    liete amiche discrete e lontane
    povere cieche, mute, sorde compagne
    a voi giungeranno parole vane
    parole bandite, dimenticate.

    Così lo confesserò al mare
    di questo mio cuore che ancora sta male
    in acque rabbiose annegherò il dolore
    e contro gli scogli
    che incagli il mio amore.

    L'ho sussurrato solo a voi
    lucciole del cielo e spume di sale
    ma il vento mi ha trovata
    e ha trascinato parole

    ripescando il tuo ricordo dal mare
    liberando nell'aria il tuo nome
    ora echeggia tra massime e sommità
    la mia voce che grida e negar non potrà.
    Marzia D'Ippolito
    Composta giovedì 9 ottobre 2014
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      Un accordo stonato

      Poche parole non bastano a placare
      il dolore che porto nel cuore.
      La luce soffusa di una lampada accesa
      e questo silenzio nella stanza che pesa.
      Ad un tratto nel cuore un sussurro lontano,
      cresce, si alza come un vento leggero,
      cavalca e si insinua dal cuore al cervello.
      E come un'ombra il tuo ricordo
      si posa sul volto rigato dal pianto.
      Come le corde di un pianoforte,
      il mio cuore comincia a vibrare
      sotto le note di un triste amore.
      Chiudo gli occhi e ti lascio andare.
      Un sussulto, un anelito, un impulso improvviso,
      scaccio il tuo ricordo e mi asciugo il viso.
      Una sinfonia, poi un sonetto,
      il tuo volto è già andato e di te altro non mi resta
      che un accordo stonato.
      Marzia D'Ippolito
      Composta giovedì 16 gennaio 2014
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        Impressione

        Conosco i tratti del tuo viso a memoria,
        i tuoi occhi, il tuo viso, il tuo sorriso accennato
        il nodo alla cravatta allentato.
        Resto a guardarti in silenzio ma parlo,
        e ti racconto cose di me che non sai
        ti racconto del mio amore, dei miei guai.
        Poi lo stomaco si stringe e piango.
        una lacrima sola, una soltanto.
        Resto a guardarti ancora un secondo
        mi soffermo sul tuo volto e penso
        "forse un giorno, forse col tempo..."
        si accende un sorriso e penso che sbaglio,
        perché tu sei qui anche in questo momento.
        Marzia D'Ippolito
        Composta giovedì 16 gennaio 2014
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          Sentimento

          Mi disarmo di un rancore per un amore disgraziato,
          mutato nel tempo e le stagioni, malato.
          Speranze spente, cadute, come foglie in autunno,
          insieme a brandelli di un'anima precipitata nel fango.
          Tra pungenti parole e fredde lame nel petto
          ecco trascorrere l'inverno.
          Sotto una coltre lastra di ghiaccio a proteggere il mio cuore cullandolo, riposo.
          La primavera ora ha rimosso l'ultima patina di gelo
          e un cuore nuovo ritorna a battere.
          Un cuore di donna, cuore guerriero.
          Mi armerò di fiori e colorerò il cielo.
          Disseterò la mia anima di acqua e di luce,
          volgendo sempre lo sguardo al sole,
          armata di calore e di amore come un girasole.
          Marzia D'Ippolito
          Composta venerdì 30 maggio 2014
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