Poesie di Marzia Ciccolini
Tu
Ieri ho sognato di te...
Pensavo di vedere solo cose belle
e invece nel sogno,
si sono rifugiate le paure più profonde...
e ti ho visto:
mostro cannibale
mangiare il mio cuore
e belva feroce
dilaniare le mie carni
e malattia mentale
impadronirsi del mio intelletto
e terrificante dolore
squarciarmi l'anima.
Poi ho aperto gli occhi.
Ho ricordato te.
E sei tornato quello di sempre.
- Composta
- nel maggio 2007
- Ha partecipato al concorso
- Come un granello di Sabbia
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Scrivo
Scrivo parole di sangue,
parole che gocciano via
dalla vena che ho in mano.
Scrivo di parole ferite,
che lacrimano gocce rosse
su di un viso bianco.
Scrivo a riversare il dolore
e il sangue pulsa più forte,
quasi a voler sgorgare.
Scrivo per non piangere,
per non macchiare il cuore di altro dolore.
Scrivo perché non parlo,
perché dalle mie labbra
non volano più farfalle.
Scrivo e sogno in bianco e nero.
Scrivo parole di sangue,
per cercare il colore dei miei sogni.
- Composta
- nel maggio 2007
- Ha partecipato al concorso
- Come un granello di Sabbia
La notte
Un piede, nell'ombra, mi cerca.
Si poggia piano,
prima le dita, poi la pianta.
Si acquieta.
Le dita si muovono un poco,
quasi a voler dire qualcosa.
Il piede si avvicina
e dolce si posa.
Le sue dita goffe, piccole,
si allungano.
- Composta
- nel maggio 2007
- Ha partecipato al concorso
- Come un granello di Sabbia