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Scritta da: Marta Emme

Terra: appello urge

Che le intelligenze del mondo,
senza perder giorno,
faccian salir fin alle stelle
uno spirito così ribelle
da inventarsi la giusta mossa
o magari una sommossa
per dar ai potenti una tale
scossa da farli tremar
fin nelle ossa e costringerli
così, ovunque nel mondo,
a non perder più neanche
un secondo, per cambiar
le cose* (nell'ambiente), per
far fiorir nei cuori
ancor le rose.
Dunque ci sia un momento
per agire, perché pensando
al domani, insieme a voi,
si possa ancor gioire. Giacché
c'è allarme sul Pianeta,
è evidente, ma a chi conta
importa poco o niente se
anche la più drammatica
vicenda* (clima) non è servita
a fargli cambiar lo stato
della mente, a mostrarsi
persona intelligente e sfruttar
l'esser suo potente per far
l'interesse vero di ogni gente.
Composta domenica 26 marzo 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    L'impronta

    Con quella faccia da fetente* (Trump)
    vorrei fossi solo un abbaglio
    della mente. Con l'inquinamento
    che ha prodotto il drammatico e
    climatico cambiamento, con le
    dinamiche economiche, da
    rosso profondo* (finanza, banche...),
    l'America di oggi lascia
    pagare agli altri il conto,
    infischiandosene del tardomondo*
    (sottosviluppo) e chiede ancora a
    quello di patir le tante pene,
    sol perché così conviene,
    senza pensar al comune bene,
    perché il Pianeta è di tutti
    e qui forte si sostiene.
    Poi, testa, se così avanti andrai
    solo rogne ai posteri lascerai.
    La loro maledizione per
    sempre tu sarai. E questa
    sarà anche la sola impronta
    che con l'America, tu lascerai.
    Or, se si vuol sapere un
    modo strano di vedere, ecco:
    il terrorismo non si sa più
    da che parte stia, ma è certo
    che non scompare con l'ipocrisia.
    È un'opinione la mia, che
    si ripete, come un vecchio
    adagio, perché sento forte
    il disagio. Allor mi
    perdonerete se anche stavolta
    non so essere cortese.
    Composta lunedì 20 marzo 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Caro angelo

      L'unico vero peccato è stato
      esserti eclissato in modo
      così esagerato* (suicidio),
      dalla vita tanto esasperato
      che a noi non hai pensato.
      Ma il bene che ti voglio
      supera anche questo scoglio,
      per quegli occhi penetranti
      e neri dove non ho letto
      i foschi desideri. Sarai
      nei miei pensieri come
      non lo sei stato ieri,
      un angelo assorto
      pei celestiali sentieri.
      Accolto nei cieli per la
      persona che eri, ora
      da lassù infondi luce* (speranza),
      ti prego, a chi qui
      non ne può più,
      quella luce che non hai colto tu.
      Affinché ci sia gloria
      anche nella tua breve storia*
      (nel tuo ricordo).
      Composta giovedì 16 marzo 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Piccolezze

        I soldi non danno la felicità,
        ma la felicità non paga l'affitto,
        le bollette e le altre piccolezze.
        E siccome per essere adeguato
        tutto va guadagnato, è pur
        necessario non essere disoccupato.
        Ma ove si voglion dar
        sussidi di stato a chi non
        è menomato, allor il lavoro
        sia all'uopo commisurato, anche
        se sociale, non è reato. Senza
        largir contenti, così, a buon mercato.
        Perché non è assistenzialismo
        quel che si ammanta di cretinismo.
        Composta domenica 12 marzo 2017
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          Scritta da: Marta Emme

          Fuoco di paglia

          Dio ha dato all'uomo
          un'opportunità: di essere
          creativo come lui.
          Ma l'uomo non l'ha
          meritata e ora è in balia
          i tempi tristi e bui.
          Il paradiso terrestre era
          a sua disposizione, ma
          ha vissuto, poi, senza
          alcuna inibizione, così
          è diventato artefice della
          sua stessa tribolazione.
          Eppur c'è chi ancor scialacqua
          e non si rende conto
          che pur lui è una testa "fatta" *
          (nel delirio di onnipotenza).
          Dunque, per com'è, l'uomo
          si dimostra
          un fuoco di paglia.
          Ma protesterà davanti
          a Dio, come un mul*
          (sterile) che raglia
          perché più non ci sarà
          misura adatta* (Terra)
          alla sua taglia.
          Composta sabato 21 gennaio 2017
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