Scritta da: Marta Emme

Il mare

Il mare si muove con ritmo dolce
e conciliante: le onde
si posan sulla sabbia
e il vento instancabile
altre ancora ne crea
che paion rincorrersi;
un blu immenso che
fermare non puoi. Ma
cavalcare per muovere
assieme o per rotte diverse
il tuo cammino deviare.

Il mare si agita con ritmo possente:
spuma rabbiosa scaglia
e abbatte l'ira del cielo
in luoghi che di tanta
irruenza patiscono.
Quell'energia cupa
imbrigliare non puoi
e inverosimile è
domarne con umana
arguzia la furia.

Il mare ha un ritmo riposante,
nelle sere dall'orizzonte
illuminate: di colore acceso
arrossire lo vedi lentamente
e di arancioni riflessi.
Le vele lo attraversano
e i gabbiani dall'alto
lo osservano, mentre
il pescatore i frutti
generosi attende.
E accende passioni
nel cuore di amanti che
vedono riflessi
l'un nell'altro sentimenti.

Il mare possiede il ritmo misterioso
della vita che in sé
custodisce e da sponda
a sponda unisce.
Ora sosti: odori essenze
di lontane terre oltre
il suo orizzonte e
comprendi dell'avventura necessità.
Marta Emme
dal libro "Prosia" di Marta Emme
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    Scritta da: Marta Emme

    Come diventar leggero

    E della sincerità che dire?
    È una via maestra
    e non ti puoi smarrire
    se con fiducia la vorrai seguire.
    Un uomo autentico allor sarai,
    a ogni passo
    che leggero muoverai.
    E camminando, soffice,
    un solco lascerai.
    Feconda diverrà
    quella traccia che di te rimarrà.
    Feconda sarà di verità,
    pronte solo a germogliar.
    Così leggero, anche in alto potrai volare,
    potrai il cielo abitare,
    ove i sogni è più facile acchiappare.
    Marta Emme
    Composta martedì 7 aprile 2015
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      Scritta da: Marta Emme

      L'inarrestabile

      Andare, sempre andare,
      un passo dietro l'altro
      e non conta essere scaltro.
      Il tempo va di fretta
      e mai a nessuno ha dato retta
      di fermarsi ed aspettare
      che potessi così vecchio diventare.
      È come una cambiale
      quando sei rimasto a vegliare
      per poterla onorare,
      stanco, ma continuando ad andare.
      Perché inarrestabile è il fiume
      che va verso il mare,
      e così il tempo si può figurare.
      Anche l'acqua col suo mormorio
      ricorda che sei destinato all'oblìo
      se alla sapienza
      non avrai dissetato il tuo io.
      Ma solo così sarai sicuro
      che come essere umano avrai un futuro.
      Perché, se il tempo è incontenibile
      è pur galantuomo all'inverosimile.
      E, in specie, avrai la riprova
      che fare il bene, all'animo, giova,
      sopra ogni altra cosa.
      Marta Emme
      Composta venerdì 8 maggio 2015
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