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Le migliori poesie di Marisa Marimare

Croce Rossa Italiana, nato martedì 13 aprile 1965 a TORINO (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Marisa Marimare

Vorrei

Vorrei avere un paio d'ali
per raggiungerti...
per toglierti il fiato...
per donarti la mia sete.
Vorrei avere un paio d'ali
per colmare il tuo desiderio...
per sentire la tua voce...
per capire il senso di te.
Vorrei avere un paio d'ali
per arrossire di nuovo...
per sentire la pace...
per volare insieme, librare nel cielo
e provare la sensazione dell'immenso amore.
Composta martedì 24 novembre 2009
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    Scritta da: Marisa Marimare

    Le gabbie d'acciaio

    Le gabbie d'acciaio
    contengono respiri,
    battiti di rabbia,
    oleosi sudori.
    Del loro male
    vivono incatenati,
    insensibili delle famiglie altrui
    ma docili per le proprie.
    Scenari finti e astratti
    predominano come torri
    fondati su un terreno di sabbia
    fragili alla prima tempesta.
    Non esiste fra loro l'unità dei popoli
    eppure cercano consensi da loro
    vogliono la libertà dell'ego... e
    come ubriachi insensati
    scatenano guerre, inimicizie
    in un paese di pace.
    Composta venerdì 10 ottobre 2014
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      Scritta da: Marisa Marimare

      L'ulivo

      Tu sei il padrone della macchia mediterranea
      la tua terra è un tutt'uno con la tua linfa
      cantate all'unisono inni di frutti fluidi.
      Secolare è il tuo tronco intarsiato di venature
      esse portano battaglie
      battaglie vinte con tenacia
      quanta perspicacia!
      Eserciti padronanza ed eleganza
      nessuno osa contraddire l'ampiezza dei tuoi rami
      abbracci chiunque sta con te, e lo fai con una protezione tale
      da rendere geniale
      anche chi pensa che non vale...
      innamorarsi, abbandonarsi nel tuo fogliame è godere
      di un inestimabile piacere!
      La tua difesa è nell'offesa imponendo la tua ombra...
      allunghi le tue radici in cerca di sacrifici,
      sacrifici dovuti, voluti ma che hanno aiutato e anche curato!
      Qualche volta non hai portato frutto
      forse perché eri in lutto
      ma non hai perso tempo, ti sei dato da fare per cercare l'anima da salvare.
      Il tuo olio lenitivo ha guarito l'inattivo
      come si fa a non amarti a non guardarti?
      Starei ore a contemplarti...
      albero di forza e di coraggio vai avanti nel tuo viaggio,
      io sarò il tuo ingaggio.
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        Scritta da: Marisa Marimare

        Croce rossa

        Attendo con trepidazione il suono d'allarme,
        ed ecco un grido di dolore fora il mio cuore,
        corro in sirena
        mentre guardo il codice giallo,
        tremante dell'ignoto ed empita di adrenalina
        spero che ci sia ancora una possibilità
        non si perde tempo
        si vola verso la salvezza.
        Un grazie odono le mie orecchie
        per aver donato una mano
        per aver vinto il nemico della vita,
        ancora una volta.
        Composta mercoledì 5 maggio 2010
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