Le migliori poesie di Marisa Marimare

Croce Rossa Italiana, nato martedì 13 aprile 1965 a TORINO (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Marisa Marimare

I cassetti di casa mia

Nei miei cassetti c'e la storia di una vita
nel mio disordine c'è un ordine scandito
dal susseguirsi di giorni mesi e anni.
Quando li apro, apro i cassetti della mia memoria
tornano in mente lampi di vita, dolci ricordi, attimi struggenti.
Vecchie fotografie che ritraggono
visi sorridenti, la giovinezza, i sogni
faccine al cioccolato, primi passi
vacanze al mare, prati fioriti, il tuo primo cane,
amici che non ci sono più persone amate portate via dalla nemica morte.
Un nastro colorato legato a un dono
vecchie cartoline
disegni fatti dai tuoi bambini
quaderni custoditi coi primi pensierini
un vecchio mazzo di carte
con le quali abbiam passato sere felici con gli amici
matite colorate, una gomma, due bottoni
biglietti di auguri per i tuoi anniversari
un vecchio orologio che non hai buttato via.
È tutto ciò
per gli altri non conta nulla
così quando non ci sarai più diranno:
facciamo pulizia e questo gran tesoro sarà buttato via
coriandoli di vita portati via in questa gran bufera che è la vita.
Marisa Marimare
Composta martedì 29 dicembre 2009
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    Scritta da: Marisa Marimare

    Carezza divina

    Donami una carezza
    Di quel calore inestinguibile
    dove né l'acqua può inondare
    né il vento portar via.

    Proteggi i miei lombi con pali appuntiti
    vigilando l'invasione di uomini travestiti d'amore
    di parole melliflue lanciate come frecce verso il cuore
    di sensazioni e turbamenti colorate di nero.

    Salvami da quel ricordo perverso
    dalla bocca piena di violenza
    da quel silenzio perpetuo
    e dal sorriso sardonico ostentato dal disprezzo.

    Scrollami il peso della colpa
    di una coscienza che scalpita
    di una spina nella carne
    di inquietanti pensieri azionati dalla follia.

    Donami una carezza ancora
    Sfiora il mio viso e senti il mio respiro
    ansima, trema, trepida,
    ancora impetro una carezza, un conforto, una salvezza!
    Marisa Marimare
    Composta martedì 1 giugno 2010
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      Scritta da: Marisa Marimare

      Dolore e pena

      Il corpo suo disteso
      nella fredda stanza
      un rivolo di sangue
      sulle bianche membra,
      unica testimonianza
      dell'ultima violenza.
      Lo sguardo mio si è posato
      su colui che mi ha generato
      ira e dolore
      si tramuta in pianto,
      gli porto le sue vesti,
      loro lo vestiranno
      durante questo lungo sonno.
      Unica soluzione
      sapere che lui
      ci recherà giustizia,
      e che la mestizia
      sarà mutata in gioia
      quando lo rivedrò
      su questa terra.
      Marisa Marimare
      Composta giovedì 11 febbraio 2010
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