Scritta da: M. Marafon

Solo un sogno

La mia vita?
Un sogno,
un continuo vagare con la mente
in amori mai esistiti.
Un sogno e nient'altro,
quando in sere come questa
la solitudine mi pesa
e neanche tutti i miei dischi
riescono a colmarla.
Un sogno,
che neppure queste parole
riescono a far svanire.
Un sogno,
che mi sta facendo perdere
in un labirinto di sentieri
senza inizio e fine.
Un sogno,
solo un sogno
e la vita continua.
Mario Marafon
Composta giovedì 18 maggio 1978
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    Scritta da: M. Marafon

    Donna

    Sei nelle mie mani
    donna.

    Sei in mio potere.

    Posso far di te
    ciò che voglio.

    Ti spezzerò l'anima.
    Piegherò la tua volontà
    se non ti saprai donare.

    Umile schiava
    striscerai ai miei piedi
    implorando una carezza.

    Chinati di fronte
    al tuo signore.

    Ti incatenerò.

    Farò dei tuoi pensieri
    briciole
    che spargerò nel vento.

    Implorerai pietà.

    Donna chinati
    di fronte al tuo dominatore.

    Donna
    non lasciarmi mai,
    ho bisogno di te.
    Mario Marafon
    Composta lunedì 18 maggio 2015
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      Scritta da: M. Marafon

      Ti ucciderò

      Io ti ucciderò.
      Stringerò il tuo cuore
      in una morsa d'acciaio.
      Spezzerò la tua mente
      frantumerò i tuoi pensieri
      e annienterò la tua volontà.

      Ma t'amo.

      Unirò il fragore dei tuoni
      per spaccarti i timpani.
      Ruberò la luce del sole
      per bruciarti gli occhi.
      Raccoglierò i venti più freddi
      per sgretolarti la pelle.

      Ma t'amo.

      Se fossi l'aria che respiri
      mi tramuterei in gas.
      Se fossi l'acqua che bevi
      diverrei veleno.
      Se fossi sogno
      cambierei in incubo.

      Ma t'amo
      e per te
      inventerei una nuova vita.
      Mario Marafon
      Composta mercoledì 13 maggio 1987
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        Scritta da: M. Marafon

        Ti voglio bene

        Parole, scritte su un foglio
        con la disperazione di chi
        è rassegnato,
        sussurrate
        con inaudita violenza
        dentro i fili
        di un anonimo telefono;
        poi un silenzio
        che brucia il cuore.
        Un singhiozzo, una lacrima
        che precipitano come meteore
        distruggendo mille folli idee.

        Un sorriso
        che scioglie i ghiacci,
        "Ti voglio bene"
        parole
        che donano un nuovo sole.
        Muore il clown
        rinasce l'uomo.
        Mario Marafon
        Composta martedì 5 febbraio 1985
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