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Scritta da: Marilena Aiello

Istanti

Colleziono quei pochi preziosi istanti in cui mi lascio cullare dall'illusione di averti
mani solitamente calde che, incredule, tremano dall'emozione di essere fredde
sorrisi accennati, subito rubati dalle tue spalle che si allontanano, nuca desiderata dal mio respiro
brevi abbracci che vendo a me stessa come eternità e sei già sparito
torna la pioggia, ma io non la sento più
torna il sole, ma chi lo vuole.
Composta lunedì 6 febbraio 2012
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    Scritta da: Marilena Aiello

    Con Passione

    Ma, dico io, dov'è?
    sotto il letto non c'è!

    Sarà dentro l'armadio?
    ci ho già guardato!

    Sarà in cucina, sotto il tavolo antico?
    ... forse l'ho lasciato a casa del mio amico!

    Sarà in giardino o in balcone,
    sulla strada o... in un burrone?

    Sarà smarrito, sarà perduto...
    no, non voglio crederci un solo minuto!

    Ma tu guarda dov'era finito!
    sotto le suole del mio sogno svanito!

    Adesso lo riprendo e lo nascondo
    dentro al petto, qui, giù in fondo

    Cuore mio, non fuggire mai più,
    non vale la pena, l'hai visto anche tu!

    Resta con me, dentro casa al sicuro,
    non sai mai chi può esserci oltre quel muro

    Un lupo cattivo, un mostro crudele,
    una strega malevola che ti offre le mele

    E se vedi un principe sul cavallo bianco,
    avvicinati e scoprirai che è soltanto un rospo stanco

    Ma tu piangi spaventato
    non vuoi vivere sequestrato

    E mi chiedi "che senso ha restare dentro al petto,
    al buio, lontano da ogni affetto?"

    E continui "sono nato Cuore
    non sopravvivo senza Amore"

    Siamo nati insieme e ti dò ragione:
    siamo nati per vivere con Passione!
    Composta martedì 7 febbraio 2012
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      Scritta da: Marilena Aiello

      05:40

      Già sveglia, sazia di sonno.
      La testa, un turbinio di pensieri,
      tra ricordi di sogni notturni
      e anticipi di quelli odierni.

      Che ore sono? Solo le 5:40
      troppo tardi per essere notte
      troppo presto per essere giorno.

      Occhi aperti, fianco sinistro.
      Alle mie spalle tu dormi ancora.
      Resto ad ascoltare il tuo sonno
      sembri così vulnerabile
      mi ingigantisco e ti custodisco:
      caccio via gli incubi oscuri,
      lascio volteggiare pace e silenzio.

      All'improvviso
      il mio respiro regolare sveglia il tuo.
      Sospirando ti avvicini
      ti stringi a me
      cerchi il mio collo
      mi avvolgi con le tue braccia
      sposto le onde dei miei capelli
      cerco le tue labbra
      ti bacio mi baci ci baciamo,
      mi sovrasti e diventi il mio cielo,
      mi ami ti amo ci amiamo.

      Senza dire una parola
      ci raccontiamo tutti i sogni,
      e guardandoci al buio, a memoria,
      ci stringiamo in un abbraccio che ci completa.
      Ci riaddormentiamo con lo stesso respiro
      per sognare lo stesso sogno.

      5:40
      Troppo tardi per essere notte
      troppo presto per essere giorno.
      È un magico momento
      rubato al mondo degli altri,
      un brillante gioiello
      incastonato tra notte e giorno.
      Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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        Scritta da: Marilena Aiello
        Ferma! Che pensi di fare?
        Slegare sentimenti? Sei uscita fuori di senno?
        Non si fa! In questo mondo non si fa!
        Non funziona, è dimostrato.
        Inutile provare.
        Annega quel cuore,
        potrebbero accorgersi che batte.
        Affoga i sentimenti,
        solo quelli positivi, ovvio.
        I negativi sono permessi.
        Anzi, sono considerati virtuosi.
        È un mondo al contrario,
        hai ragione.
        Me ne rendo conto anche io.
        Ma qui funziona così.
        O ti adatti o te ne puoi tornare là,
        su quel pianeta smarrito
        del quale non ricordi neanche il nome.
        È tutto chiaro?
        Fà attenzione e non provarci mai più.
        Potrebbero rinchiuderti,
        considerarti pericolosa.
        Niente "ma...", discorso chiuso.
        Adesso cancella dal viso ogni espressione
        che possa essere riconosciuta come autentica.
        Tieni, ti presto una delle mie maschere:
        questa è quella giornaliera,
        di una moderata contentezza.
        Poi ti dirò come procurarti le altre.
        Ti serve quella della felicità: è di plastica.
        Quella dell'amicizia: è di ghiaccio,
        ricorda di non indossarla al sole,
        si scioglierebbe presto.
        Poi potrebbe servirti, fammi pensare,
        ecco: quella della compassione, è di burro,
        un po' viscida, unta, ma che ci vuoi fare.
        Ce ne sarebbero anche altre,
        ma col tempo imparerai a costruirle da sola.
        C'è chi ne fa di magnifiche in cartapesta,
        chi le cuce, chi le ricama, chi le dipinge.
        Ognuno come le preferisce.
        L'importante è, non dimenticarlo,
        mai e dico mai mostrare il proprio volto.
        Sarebbe la fine. Non solo per te,
        ma anche per tutto il nostro mondo
        che si basa sulla falsità e la più assoluta ipocrisia.
        Se scricchiola qualcosa, o qualcuno,
        il sistema crolla e noi siamo fottuti.
        Quindi, piccola stellina, dimentica chi sei
        e costruisci chi vuoi far credere di essere.
        Pian piano ti abituerai, credimi.
        Pian piano, dimenticherai anche chi eri,
        te lo assicuro.
        Adesso vai, fatti un giro con questa maschera,
        goditi il risultato. Sarà un successo.
        E pensa al lato positivo:
        se piangi, se soffri, se muori,
        non se ne accorge nessuno,
        la giostra continua a girare.
        Ti renderai presto conto che non c'è alternativa.
        Adesso puoi ringraziarmi,
        col miglior sorriso finto che ti riesca di fare!
        Buona vita!
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