Scritta da: Mariella Mulas

Vergine felicità

Noi, qui, tra storie
e sentimenti...
noi qui,
forti di dubbi,
timorosi di certezze,
noi, guardando ieri,
affrontando oggi con fatica,
sbigottendo per domani...
eterno via vai
tra sogni e realtà,
tra attese e mete prossime...
Noi qui, semplici individui
che chiedono rifugio
nello sguardo che comprende,
che dialoga,
che rinnega prepotenza,
che conforta
e da speranza all'esistenza
che prosegue, spesso,
con molteplici rese
e delusioni ma soprattutto
con l'inesauribile volontà
di farcela a tutti i costi.
Noi qui, per respirare
e ricordare con dolcezza
chi non c'è...
Ma ecco che, ogni volta,
quando una piccola vita nasce,
ci riabilita di speranza,
presto avvertita prediletta di bene
e allora vivere è incontro meraviglioso
che costruisce passi
seguendo nei sentieri
dei suoi limpidi innocenti occhi
la vergine felicità!
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Essenze di sguardi

    Essenze,
    sguardi d'anima,
    volgo il tempo
    a indagare
    su scogli scoscesi
    se fessure
    offrono ripari.
    In me.
    E l'anima
    satura d'attese
    invita la parola.
    È voce,
    timido bisbiglio
    nei frastuoni
    debordanti
    rimpianti.
    Continua viandante
    al silenzio che ascolta,
    e trova nella chiusa penombra
    di una cappella
    profumo d'incenso
    per una preghiera
    che mitighi
    il senso ineluttabile
    del precipizio
    senza amore.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Mi descrivesti l'anima

      Mi descrivesti
      l'anima,
      eleganti vesti
      di un incontro per caso.
      Ed io, taciturna,
      osservavo il tuo sorridere.
      Leggero approntasti
      la mia vita,
      e mi portasti su vette
      di sogni...
      Con tenacia andai nel tempo
      a ricercare sempre di te
      quell'attimo di fascino,
      trovai spesso orli scuciti,
      ma rammendai ogni delusione,
      ricamai fantasia,
      e tu, per caso,
      sorridesti di mie rughe d'amore
      usando vesti di parole
      eleganti di passato,
      e io così indossai
      i tuoi capelli bianchi
      come guanti a proteggere
      morbidi le nostre mani,
      ormai stanche.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        A te, un bacio

        A te,
        che delirante
        guardi il tempo depresso,
        che involontario di destino
        scorri le pagine dei desideri...
        A te,
        che abbandonato
        ti perdi nella solitudine,
        e giochi con le nuvole
        cercando il suo volto...
        A te,
        che allunghi pene
        nel misterioso ricercare
        la felicità negli angoli
        ombrosi e oscuri di silenzi...
        A te, l'amore...
        A te, un bacio sulla bocca
        che sia invito
        a ritrovare nelle carezze
        l'arrivo verso quelle mete
        impossibili e fragili.
        A te, mio spirito
        che hai lasciato nei ricordi
        lo slancio dei suoi occhi...
        A te, un bacio sulla bocca
        per un sogno nel cuore
        custodito fedele
        tra sussurri dell'anima!
        Mariella Mulas
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          Adolescenza

          Adolescenza
          che si cerca,
          che s'incontra
          tra vie di scuola,
          che si ferma in piazze,
          sosta davanti a un lampione
          o luci in vetrine di un bar,
          segno stabilito
          al vedersi per ridere, bere
          schiamazzare, inveire, giocare
          ma soprattutto
          per non restare mai soli.
          Adolescenza,
          rivoli ascendenti
          tra insicurezze,
          tra ironie o tremori di storie,
          eleganza d'abiti scelti
          o raffazzonati d'incuria,
          così per essere trend,
          o speciali
          per essere comunque uguali,
          per urlare insieme
          ciò che in gola è già veleno,
          forse ancora appena avvertito,
          di prime grandi malinconie.
          Adolescenza che si perde,
          in visioni di siringhe,
          in assordanti musiche
          droganti al sapore di pasticche
          anche colorate, allegre d'irrealtà
          per poi trovare mura o tronchi a
          infrangere in folli corse
          implumi sognanti respiri
          o ancora vaneggiare
          a inventare ciò che non è chiaro
          ancora tra mani, domani.
          Adolescenza di cuore di madre,
          di padre, a volte divisi,
          o anche vicini, ma assenti...
          e va il tempo dei miraggi acerbi,
          va sulle strade,
          per il mondo da scoprire,
          sui marciapiedi,
          sempre in ricerca
          di parole che siano
          di apparenze felici
          o semplicemente
          meravigliosa puntate
          di un'amicizia o amore
          che nasce, cresce
          negli angoli più puliti della vita
          ancora datata d'ingenuità.
          Mariella Mulas
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