Scritta da: Mariella Mulas

Sono donna

Sono donna
insondabile menestrello di sogni...
Sono colei
che sa cos'è la gioia
quando con volto d'amore
animo l'arroganza virile
mutandola in tenerezza.
Sono insostituibile,
la vita ha bisogno
solo del mio respiro
per rinnovarlo integro
sul labbra nascenti
e già piangenti di ancestrale timore.
Sono oggetto di sensi
quando non tengono conto di sentimenti.
E sono spesso vittima degli esplodenti
che in me vedono purezza
da sottomettere e annullare...
Sono sacrificata ai ranghi
di peccatrice per far sì
che mani fanatiche
lancino uncinanti disprezzi
a insanguinare di morte
la mia identità.
Sono donna, e madre,
io che avanzo di pianto
e inciampo in massi di dolore...
Ma ho voce, e sguardo, e parole
e mi presento ferrea indagatrice
contro tutte le ingiustizie a me volte,
perché so che vuol dire cadere,
ho spesso ginocchia di vita peste e doloranti,
ma mi risollevo decisa più che mai
per accelerare il passo verso
il varco luminoso della mia femminile
e sempre verginale dignità.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Una lacrima di donna

    Quel verso di destino
    che intristisce
    solchi di vita,
    inaridisce labbra
    in sensi di terrore.
    E quella lacrima
    sul viso di donna
    scivola dagli occhi
    stupiti in un respiro
    che va oltre.
    Ed, esanime, segna
    in getti rossi fatali
    il suo spegnersi...
    dolorosamente trafitta
    dalla violenza,
    dall'abuso,
    dall'impazienza,
    dal martirio.
    Ah, lacrima di donna
    che irrori di perché
    gote ormai pallide,
    sei ultima traccia
    a chiedere giustizia
    in questo mondo umano
    che s'infiamma feroce
    d'irrazionali delitti.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Ascoltare la notte

      Ah le giornate,
      ore a sgomitare
      sensi in un ripassare
      emozioni.
      E ogni spunto
      di pensiero
      trascina in quei sentieri
      ingarbugliati
      da spinosi arbusti,
      e fai sguardo
      pungente
      che oltrepassi
      armature d'indifferenze.
      Vuoi sciogliere
      gelo che non appartiene
      alla primavera.
      Ascolti, curiosa come bimbo,
      la notte che, chiassosa
      d'indizi di nuova vita,
      induce a rivedere
      i tuoi abbandoni
      all'inerzia di un fato
      che sembra escluderti
      dalla gioia di vivere.
      E sospendi pure malinconia
      appendendola
      alla pazienza di una luna
      che pare, invece, sorrida,.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Finta poesia, a volte

        Finta poesia
        la vita... a volte,
        quand'essa
        si destreggia in insiemi
        di dolenzie ostili,
        garbugli di ostentazioni,
        o ricami sfilacciati
        di apparenze...
        e sprofonda così in idee
        di relativismo,
        rassicurazioni
        di verbi imposti a dilagare
        invece di altere azioni.
        Ma, quando si pone
        in visioni naturali,
        o in appassionati sentimenti,
        o ancora in assimilazioni
        del buon vivere
        senza trascurare pronunce
        di tenero trasporto,
        ascoltando interiore
        umanità
        la poesia è della vita
        che si compone, si arreda
        di significati
        in dimore di righe descritte,
        fa nascere delicato
        anche un pianto
        che un verso poetico
        poi può consolare l'emozione.
        Mariella Mulas
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