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Scritta da: Mariella Mulas

Pensiero di donna

Io,
identità di me,
donna
dalle mille sfere
rotolanti il tempo
che finisce,
dai mille solleciti
spazzati dal vento,
io mi chiedo
dove posso ricamare
sorrisi,
dove essi saranno sorrisi,
e non smorfie
della vita.
Guardo intorno,
e perplessa
ho disgusto del senso
del mondo,
gira all'incontrario,
per festeggiare morte.
Gira veloce,
staccando da sé
il domani
che immorale oggi
s'agita in menti
alla corruzione proni.
Io, donna,
piccola cosa pensante,
rifiuto l'arbitrio
feroce del maschio,
che in quell'angolo
decide chiuso,
rifiuto il sangue
che elargisce
con lame fendenti,
rifiuto l'egoismo
dei pensieri
che oltrepassino
la libertà.
Io, identità
amareggiata,
ma esaltata da spirito
d'amore,
voglio fermare il suo giro
sbagliato
in questo mondo,
voglio spazio pulito
a guardare
il tempo che non muore,
il tempo della vita amata,
il tempo della vita ritrovata
che con occhi
brillanti e lungimiranti
ritorni sicura in ogni identità
ed io, donna ormai stanca,
ne vivrò un attimo felice,
appagata e leggera,
poi con il mio destino
ritornerò un ultima volta
a ricordarmi di me.
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Il mare m'ama

    Il mare m'ama,
    si veste d'azzurro brillante
    a intrigare sensi,
    fraseggia con piccole onde
    amanti di brezze
    per accarezzare
    il cuore.
    Rifocilla in me
    quel senso di stupore
    sempre nascente nel respiro
    e, in risacche melodiose,
    mi porta la sua voce
    che è cantilena
    di un ricordare antichi e
    nuovi passi sulla sabbia.
    Il mio mare m'ama
    accendendo i miei occhi
    con i suoi riflessi
    ed io, languida
    e innamorata
    perdutamente,
    mi lascio racchiudere
    chiusi gli occhi,
    nel suo limpido fluido grembo
    un'altra volta,
    embrione palpitante.
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Bevanda di felicità

      Vorrei un centro d'onde
      e tufferei il cuore...
      dolcemente cullata
      sin dove il sole tramonta
      o dove esso guarda
      di raggi suoi nascenti
      il confine dei monti...
      Vorrei luce
      su ogni spasimo nascosto,
      un po' di dolce golosa
      bevanda di sentimenti
      ad impiastricciarmi
      di maliziosa
      felicità... le labbra.
      Un buon giorno di un cielo
      che non guarda mai
      il mio silenzio...
      ma chiacchiera allegro
      con le ore che vivo,,,
      e solo così
      potrei anche morire
      ... ridendo!
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Amare... con tutto il cuore

        Amore,
        talismano della vita,
        in auspici continui
        d'emozione... intrigante,
        a volte persecutore di sogni
        pur cullati con attenzione
        e pur ugualmente fragili,
        ma sempre maestosi
        d'intensità.
        Amore,
        per sussurri al cielo,
        per carezze sfibranti,
        per sguardi dell'anima
        che ama di passione
        anche quando tutto
        appare perso,
        o testarda,
        per sostenere battiti
        in percorsi lunghi
        di mani strette,
        tra pellegrinaggi
        di passi sinceri
        occhi negli occhi.
        E quando lontano
        invece pone
        il suo segno invisibile
        sulla vita solitaria
        resta accanto
        quella sensazione turbante
        ogni rimpianto,
        d'aver amato,
        sempre,
        anche per un attimo,
        ... con tutto il cuore.
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          Scritta da: Mariella Mulas

          Occhi di bimba

          Interrogo spesso
          occhi di bimba,
          so che risposte
          sono lì
          a ricordare vita.
          Ed io ridivento
          pura e ascolto
          incantata,
          e m'addentro
          in un regno dove
          tutto è fantasia
          e nello stesso attimo
          logica
          e sorrisi e bronci,
          e passeggiate e corse,
          in meraviglie di scoperte,
          e sono tangibili quegli attimi
          di tempo
          che, di malizia,
          non contamina mai
          il cuore...
          e anche se
          il buio, a volte,
          è mostro nelle sue notti,
          un angelo materno
          accarezza sempre
          la sua fronte
          che ride ricordando giochi.
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