Scritta da: Mariella Mulas

Per caso sussurro amico

Soffermate sempre
sguardo in sguardo
per caso incrociato...
E se colpisce di sincerità
cercate l'espressione
della vita...
È necessario come
osservarsi riflessi...
Si potrà forse capire
se diverrà dialogo
o silenzio dell'anima.
Si riuscirà forse così
a cogliervi l'aria sorridente
o lontana dai colori
ammorbidenti linee
ritratte meste.
E quegli occhi diverranno
racconti d'identità,
pure se ancora sconosciuta,
ma che infine
se un sorriso e un saluto
nasceranno spontanei, allora,
con un sussurro già amico,
sentire forse si potrà:
- Ciao mi chiamo amicizia...
e tu come ti chiami? -.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Scrivimi...

    Scrivimi...
    meglio che udire solo suoni
    di parole fuggenti.
    Potrò invece fermare emozioni
    negli occhi,
    per consegnarle al cuore,
    con sillabe di tenerezze...
    scrivimi di te,
    non intimidire pensieri...
    io porrò attente orecchie
    nello sguardo leggente,
    e labbra saranno
    a baciare pensieri.
    Non allontanare ricordi,
    userò le tue frasi
    come fiori di un giardino
    curato, cullato dalle mani
    della natura spensierata.
    Scrivimi, e la mia solitudine
    giacerà infine addormentata
    in zolle di essenze di gioia.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Decisione

      Ho deciso, lascio passato
      al passato e in sacchetti neri
      ripongo ricordi e rimpianti inutili,
      li stringo con lacci di indifferenza
      forte forte
      e lascio tutto fuori dal portone
      del mio cuore.
      So che ci penserà il tempo
      a consegnarli all'inceneritore
      dell'oblio...
      Poi mi metterò a parlare d'amore
      al primo movimento di innamorati
      che attrae vicino, e racconterò
      loro le emozioni dell'anima
      sia uomo che donna,
      sia al bimbo o bimba,
      sia anche un merlo che ciarla l'ora,
      sia pure un cagnolino o un micio
      e finanche a una mosca improvvisa
      che pur insonnolita di freddo
      sia tentata da un raggio caldo...
      Parlerò d'amore
      anche alla nube lassù, in fondo al cielo,
      al fiore di un mandorlo già vezzoso,
      alla goccia spruzzata sul lavandino,
      a un piatto che profuma appena lavato,
      alla noia di un attimo che si trasforma
      in sorpresa di una poesia...
      Parlerò d'amore al mondo,
      a tutti, belli e brutti,
      poveri e ricchi, giovani e vecchi...
      Parlerò, sensuale e accattivante
      della voglia bellissima d'amare
      e del suo tempo vitale...
      Non aspetterò risposte stupite,
      solo un sorriso tutto per me,
      che amo tutto e niente,
      che credo a tutti e a nessuno,
      che voglio esistere
      di sogni, e non soggiogata
      dal continuo mal di vivere,
      per ore, giorni e ancora qualche anno,
      finché sensi e corpo e mente
      stanchi di me, infine esausti,
      mi lasceranno passare oltre!
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas
        Cantava voce
        il senso dell'amore,
        sussurrava labbro
        il senso della tenerezza,
        e guardava il sorriso.
        E s'innamorò...

        Ma divenne donna
        in un letto di celate spine,
        e consegnò, ignara, il primo
        suo sangue
        e il suo primo stupore.

        Passarono giorni e mesi e anni
        e l'amore divenne dolore,
        il canto pianto
        e il sussurro terrore.
        Ma ancora amò.

        Si abituò agli occhi chini,
        si abbandonò ai silenzi.
        Urlava troppo la gelida gelosia
        di quel compagno severo,
        e senza spensieratezza.

        Cercò parole, ricevette schiaffi,
        cercò sguardi ma ostili
        minacciarono la notte buia
        e la mattina dei passi intimiditi
        e obbligati alla solitudine.

        Bussava il suo cuore,
        voleva il suono del canto.
        sognava la dolcezza,
        supplicava la saggezza
        di un vivere in libertà.

        Trovò il coraggio
        in un giorno di maggio
        e confessò il suo disagio
        e per lasciare quegli occhi duri
        che bramavano senza amare.

        E fu decisa la condanna
        dalla mente possessiva.
        - No, resterai perché sei mia
        e sempre lo sarai... -
        E così impugnò il furore

        come sangue di dolore
        per un amore che non era amore
        ma solo logica malattia,
        negazione di una gelosa follia
        per una donna stanca che andava via.
        Mariella Mulas
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