Scritta da: Mariella Mulas

Dimmi se

Il vento urla l'angoscia di chi soffre
o ride sguaiato dei sogni...
rumoroso, piange la solitudine
o, tra i rami, sibila per stordire il silenzio.
E il vento soffia per disperdere sconforti
o, in vorticosi mulinelli,
accumula sconfitte
nei vicoli bui dell'esistenza.
Ancora... dimmi...
un vento deciso
porta via le nubi della gelosia
o, indifferente, le addensa
costringendo il dubbio
ad avvolgere la mente.
Ti prego, è il vento che smuove i miei capelli,
o il ricordo delle tue mani...
Il suo insistente mormorio
è il pensiero della tua voce
o solo folate di rimpianto
che scuotono le persiane chiuse
del mio stanco sogno.
Dimmi è nel vento il tuo profumo?
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Ti cerco...

    Nel fiume del tempo
    ti cerco.
    Ti credo presente all'angolo
    del mistero,
    ti attendo fra sogni
    che vagano incerti
    e ascolto il mio cuore
    risuonante di antiche parole.
    Ti cerco percorsa da fragile follia
    in sentieri nascosti
    di luoghi inesistenti
    e tra foglie di un mandorlo
    che di fiori si veste.
    Ti guardo tra volti inventati,
    tra riflessi di risacche ridenti di gocce,
    in un cielo incupito che sorride
    beffardo al sole.
    E... mi rivedo come in un gioco di bimba
    che saltella ma s'allontana impaurita
    dalla penombra oscura
    e tra braccia d'amore scopre
    il solo rifugio dove un sorriso
    è lì sicuro e sincero nello sguardo
    e nel soffio del tuo respiro.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      E ti rincorro

      Lieve d'idee
      il tempo scorre
      nell'abitudine...
      e momenti particolari,
      piccoli talismani
      di sorrisi,
      incorniciano la nostalgia.
      E ti rincorro,
      immagine di sogno,
      tra spire di eventi
      che invecchiano il respiro.
      Ma come elisir
      vado a berti alla fonte
      di quell'istante...
      scivolato
      sull'anima,
      e rigenero il desiderio
      di appartenere
      alle parole,
      ai pensieri,
      ai gesti che han costruito
      l'illusione
      per non sentirmi
      piccola cosa
      nel divenire
      io stessa
      uno sperduto frammento
      di un indifferente percorso
      per caso
      sorvolato da una parvenza
      di felicità.
      Mariella Mulas
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