Scritta da: Mariella Mulas

E cercherei

E cercherei
luce bianca per non accorgermi
di ombre invadenti...
ma lascerei che riflessi
addolcissero ciuffi di capelli
per accarezzare anche solo
con lo sguardo il tuo profilo sfumato.

E il sorriso
coltiverei nel tuo sorriso
per trovare spazi di gioia
solo nell'avvertire un fiato
che mi sfiora... appena.

... e gli occhi miei
non si arrenderebbero
alla penombra dell'incoscienza,
ti troverebbero ugualmente
in tutte quelle cose
che sanno di te.

E cercherei l'infinito
in un solo bacio vagheggiato
che si anima nell'immagine
di un amore che, testardo
solo nel mio cuore, è ancora tempesta.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Guardami...

    Sorte guardami.
    Dimmi quando hai deciso per me.
    Non ti sei accorta dei miei silenzi...
    Non ti fa pensare la mia malinconia.
    Sorte guardami.
    Mi hai definito al primo fiato,
    hai colmato il mio tempo
    ponendo mance che non volevo.
    Hai ordinato le mie ore,
    i miei giorni,
    i miei anni.
    Cosa ho tra le mani
    se non quello che hai imposto
    al tuo viaggiare con te.
    E non so ancora del mio ultimo respiro.
    Sorte guardami
    Mi hai attraversato l'anima
    senza che io potessi
    dire fermati...
    Ed io sono qui umile al tuo volere.

    Continuo a sognare.

    E sono nubi che vanno e vengono.
    Pioggia che disseta campi
    o affoga insetti in solchi invasi d'acqua...
    Sole che scalda o scotta la pelle.
    Mare che risacca lievi spume
    o... onde inquiete

    Continuo a sognare.

    Sorte guardami
    Non ho incatenato a me chimere
    e sono volate...
    Non ho creduto ad illusioni
    e le inseguo inutilmente...

    Continuo a sognare.

    Tu questo solo hai concesso.
    Sogni, come bolle rifrangenti
    luci con parvenze di colori.
    Ma ad una ad una mostrano
    la fragilità all'aria pesante dell'impossibile
    che tu hai forgiato su misura
    al mio vivere.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      L'infinito di un sogno

      Cercare suoni trillanti
      per innalzare lo sguardo
      e vedere intrigato il sole
      tra palme ridenti... di brezza.
      Avvertire sulla pelle
      carezze di raggi
      come lievi dita
      che arpeggiano note al tempo.
      Non dolersi del vento
      che schiaffeggia onde
      al di là dell'orizzonte
      e sorridere alla risacca
      che, invadente di schiuma, dissolve orme...
      Continuare invece l'incerto cammino
      in voli della mente
      e allontanarsi, piano respirando,
      libera da malinconie,
      nell'infinito di un sogno.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Guardare oltre...

        È destino...
        La nuvola che passa
        e si dissolve...
        Forse non era suo il momento
        per aggregarsi
        e scuotere foglie di pioggia...
        e il mandorlo
        che sfida l'ultimo gelo
        e s'appropria di raggi deboli
        imponendo il fiorire dei suoi rami
        forse è perché confonde l'effimero tepore
        o forse s'inganna d'improvvisi terrosi umori. Guardare oltre...
        oltre la mente
        segni indefiniti di germogli
        che s'incuneano in petali chiusi
        apparentemente pronti a palpiti
        d'inaspettate visioni... è desiderio.
        E avverti solo magia... guardando
        al di là del tempo
        ... che non è però il tuo tempo...
        Ed è difficile e infelice poi il solito soffermare lo sguardo su addomesticate sensazioni.
        Ma guardare oltre è anche,
        per un interminabile attimo,
        voler lasciare l'emozione
        alimentarsi di sogni quasi reali
        che accompagnano passi con un sorriso,
        senza far caso che hai già iniziato,
        nel medesimo secondo,
        a dissolvere nel silenzio ogni illusione.
        Mariella Mulas
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          Scritta da: Mariella Mulas

          Voglio...

          Voglio l'attimo.
          L'ho intravisto nel sogno...
          Era magia
          in stelle di desiderio...
          Le tue mani
          su di me
          come raggi di calore.
          I tuoi occhi,
          sorgente di sorrisi
          per illuminare i miei.
          La tua bocca,
          estasi di umide labbra,
          per assaggiare il tuo sapore.
          Voglio l'attimo
          che io possa rubarlo al tempo
          e serbarlo in me
          quando nel mio cercarti
          con le mie mani,
          con i miei occhi,
          ti bacerò...
          Voglio non svegliarmi.
          E, come un primo amore
          non dimenticherò
          perché è l'attimo,
          vigilato dall'illusione,
          che solo in me vivrà.
          Mariella Mulas
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