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Da una finestra.

Sempre mi affaccio come da una finestra per osservare e meditare ciò che c'è intorno a me.

Elevo al cielo domande come aquiloni
quel cielo, ormai pieno, ne avrà di milioni.
Cerco nell'erba ciò che ho perso
ma poi mi giro e cambio verso.
La mia luna a volte è dritta o storta
e la mia pazienza diventa più corta.
Da una finestra mi vedo meglio
ma da più finestre io veglio.
Sento il ronzio di chi è contro me
ma io gli dico: "Fai tutto te!"
Poi da dietro una mano sulla spalla
di chi mi dice che il mondo è una palla
che gira uguale e ti vuole fare male;
questa è una voce amica che parla
vorrei continuamente sentirla.
Da una finestra vedo gente che porta lo specchio,
gente che ha paura di diventare vecchio,
c'è gente che si ricorda tutto
per rinfacciarti ciò che hai detto e fatto,
c'è gente che fa gare
perché vuole essere il migliore
e tutta questa competizione
nasce da una vecchia delusione.
Conosco amici che mi han tradito
che ho allontanato,
che mi han invidiato
e che ho perdonato.
Ed ora vivo su pensieri,
vivo con i miei misteri.
I miei pensieri si fissano
le mie idee non cambiano
ed io son qui da una finestra a guardare
senza agire e senza parlare.
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    Camminando

    Camminando, rubo uno sguardo al cielo
    che mi regala un sorriso e una speranza in più.
    Camminando, registro le voci e il viso della gente.
    Mi soffermo, quante volte, a guardare una parte piccola di città
    ed ad accorgermi che muta in continuazione,
    e noi non ne siamo consapevoli nel modo giusto.
    Il freddo di città rimane sempre.
    Il verde dei prati, con fiori nati e spezzati, ora si è spento.
    Camminando, il vento mi accarezza i capelli
    ed io mi accorgo che è un vento nuovo; mi sta indicando l'orizzonte.
    Ora, camminando qualcosa si è acceso dentro me.
    Ora continuerò a camminare...
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      Paesaggio di vita

      Ricordo che la tristezza ti annebbia la vita.
      La rabbia ti fa il viso più nero.
      L'invidia ti sporca la faccia, ti calpesterà.
      Allontano i pensieri e su monti e colline sogno il mio paesaggio di vita,
      vedo nuvole bianche disegnate su tela blu.
      Allaccio forte ad un braccio la mia vita per farsì che non mi scivoli più.
      Chiedo al sole l'arcobaleno, di nuovo il sereno, che accenderà
      le mie giornate un po' di più.
      E chiedo un paio d'ali per volare ancora...
      ... dove c'è solo natura e poesia.
      Ora vedo che anche nella pioggia non c'è più malinconia
      e quel sapore amaro dalla bocca se ne andrà via.
      E il dolore guarirà e piano piano tutto si sistemerà...
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