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Scritta da: Bramante
Potessero i miei baci come cera
colarti in bocca il miele che ho nel cuore
Aprirti l'anima con un'onda di respiro
e dissolvere l'aspro odor delle paure
Ammatassarti i capelli in un mantice di raso
e dell'amaro farne un debole ricordo
da consumare sul braciere fino a cenere
Potessero i miei pennelli dipingerti come affresco
alle mie pareti interne e passare ore ad ammirarti
Liberarti come rondine in cerca di primavera
Potessi annodarmi alla tua pelle come alla barca un'ancora
e remare e stremare impazzito del tuo profumo
Bella e folle amante hai rapito mente e incanto
Pungerti lo spirito e berti come acqua di deserto
Cieca è la follia che si mangia l'amore e la ragione
Ammansire quelle fredde notti disperate
quando il cercarmi diventa pane per sfamarti
Resisterti è dolore, come droga devo averti e consumarti.
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