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Scritta da: Bramante

Madonna

Distesa come la duna di un deserto
su lenzuola immacolate come il latte
Dagli abissi del tuo corpo acerbo
carne da ardere per queste mie mani
Ti ammiravo nel silenzio che pungeva
come cicche di sigarette smorzavo ogni respiro
mi bagnavo le labbra con la vista
non potevo resisterti, non volevo
Avrei profanato ogni cancello
per aprire la tua porta, quella porta
Una madonna distesa su pampini di glicini
dalla finestra sentivo odor di pelle nuda
inebriata di calore scivolava sulla seta
Maledetto il mio destino che mi fa sentir bambino
un giglio troppo giovane mi ha preso l'anima
Mi pungo il cuore per non sentir dolore
briciole di sale mi bruciano le ciglia
e spengo il fuoco che arde nel braciere
riempio l'attesa come cera sulle mani
tu batti gli occhi nel silenzio e taci.
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    Scritta da: Bramante
    Quando finisce l'amore
    ti manca l'aria nel cuore
    sei forte solo a urlare
    non ti basta sprofondare
    né il mondo detestare
    nemmeno avere la sua carne.
    Nulla rimane se spegni la luce
    solo amare lacrime che bruciano
    Gli occhi pungono come spilli
    La vita è una casa sul fiume
    è una foglia che alza il vento
    e sparisce in un momento
    La vita s'arrotola in un istante
    e perdi tutto come al poker
    Non ti resta che guardare il sole
    Ascoltare il vento nel suo silenzio
    cerca, la primavera
    i fiori ardono e aspettano il tuo amore.
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      Scritta da: Bramante
      farfalle su gigli
      che fanno l'amore
      corpi di muschio
      grazia nel vento
      rime di perle nel fondo
      anime bianche come latte
      aureole diamantate
      ingannate ma adorate
      Crudele il suo destino
      nel vento ad imbrunire
      i palpiti di vita
      Rima su rima
      la pelle diventa ruga
      la mano diventa ragno
      ma l'incanto non si nega
      Acqua che disseta
      l'arsa gola del poeta
      ansia eterna senza pace
      sorrisi che salvano i dolori
      La vita non affanna
      se i canti appagano le spoglie
      La tua abbagliante forza
      acquieta il cuore mio
      che non teme morte
      non teme te se m'abbandoni
      ma teme il tuo abbandono.
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        Scritta da: Bramante
        Questa notte spiego le ali e volo,
        taglio come lama l'ammantata aria
        che impotente cede senza opporsi.
        Un'argentea scia illumina la notte
        e resto sospeso come per incanto.

        Delicati sbuffi diffondono i respiri
        violini di poesie sprigionano rime
        risvegliano angeli dai sonni ancestrali
        fondono i sogni e illusioni di vita,
        lamenti di occhi in silenziosi pianti.

        Volteggio tra nuvole a boccioli
        come farfalla su petali d'amore
        in attesa che nevica polvere d'oro
        moltitudini di silenzi come arcobaleni
        compongono musiche che nessuno ascolta.

        Evanescente festa con zampilli di luce
        sciorinano indissolubili profumi
        nell'aria come spuma marina
        leggera sostanza che copre il sogno
        sprazzi di luce trafiggono le pupille.

        Ciò che brilla non solo arde,
        è visione ammagliante dei sogni
        e prima che l'aurora svergini la notte
        deraglio e m'areno su sabbie dorate
        rapito dai suoni dei violini del mare

        faville senz'anse m'allagano i sogni
        che notte...!
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