Scritta da: Maria Rosa Cugudda

Classe multietnica

Sarah perla d'oriente
Michael diamante nello stagno
Anna uragano travolgente
Costanzo disco incantato
Alison stella che illumina
Valerio sentiero scosceso
Fairouz fiore del deserto
Bruno fiume ostacolato
Elisa sole che splende
Arsenio spina dolente
Zhou porcellana dipinta
Lisa rondine di primavera
Celeste luna che rasserena
tutti diversi ma ognuno
per sempre presente nel mio cuore!
Maria Rosa Cugudda
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    Scritta da: Maria Rosa Cugudda

    Albero indifeso

    Betulla era il tuo nome
    notte e giorno a stendere le fronde
    t'adoperavi.

    L'usignolo in un flebile ramo
    la reggia aveva costruito
    per non turbare la quiete tua.

    Nella calura estiva
    al ritmo del danzante vento l'ombra spargevi.

    Maestosità palesavi
    il bimbo gaudente al sorriso esortavi.

    Che resta
    d'intarsiate fronde negli avviluppati rami?
    Poco! L'uomo t'ha preso
    una mattina di marzo
    e con ardore storpio ti ha reso.

    Povera mia voce
    combattuto ha la battaglia.

    Dopo essersi annoiato
    l'uomo ti ha lasciato.

    E ora la tua forza ammiro
    pur nello strazio fresca esistenza offri
    a ciuffi di foglie dei mutilati ceppi!
    Maria Rosa Cugudda
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      Scritta da: Maria Rosa Cugudda

      Stella fulgente

      Ogni tua luce
      generosamente hai donato
      del minuscolo corpo
      un firmamento hai formato
      amore potente
      al mondo hai regalato
      cultura ai piccoli
      entusiasta hai seminato
      il calore dei tuoi occhi
      all'indifferente triste
      universo hai emanato.

      All'improvviso
      "lei"
      ti ha colta
      non osavi commenti
      giungeva dall'Alto
      tua l'hai fatta
      amica dolente ma ben ospitata
      raggiante in un corpo
      ormai trasformato
      l'hai amata giacché
      lui
      l'aveva inviata.
      Maria Rosa Cugudda
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        Scritta da: Maria Rosa Cugudda

        Anima di corallo

        Dai tuoi occhi
        il mare intravedo
        non per l'azzurro delle pupille
        ma per il profondo orizzonte
        che mi offre.

        Dalle tue labbra sorseggio
        l'acqua cristallina che vita mi dona.

        Nel tepore del tuo cuore
        teneramente distendo i pensieri
        che la mente invadono.

        Ma la dimora più sognata
        nella tua anima incontro
        dove in unica entità eternamente
        ci avvolgiamo e l'amore confine
        non intravede perché l'anima è in noi
        e noi siamo anima che brucia d'amore
        al pari del rosso corallo.
        Maria Rosa Cugudda
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