Scritta da: Maria Grazia R.

Amare

Ciao papà, è trascorso tanto tempo
da quando ti parlavo.
Ora capisco come ti sentivi,
le tue frustrazioni venivano annegate in un bicchiere.
Ti stordivi, volevi dimenticare
una vita squallida, priva di amore
e comprensione.
Solo il vino ti dava la forza di continuare
a vivere... o sopravvivere
non ti ho compreso, aiutato
e amato per quello che eri.
La tua sensibilità
nascosta dietro una maschera
le tue debolezze negate erano la tua forza.
troppo tardi ho guardato,
troppo tardi ho capito
il tempo perso non tornerà più.
Maria Grazia Redeghieri
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    Scritta da: Maria Grazia R.

    Amore platonico

    Note di una canzone,
    guance rosse e batticuore,
    corse per incontrarti
    sperando in un tuo sguardo,
    in un sorriso.
    Vivere nell'attesa che tu ti accorga di me
    del mio amore nato nella mia mente,
    nel mio cuore.
    È una magia come tutto ciò che non è reale,
    sogni e desideri irraggiungibili
    come te.
    Vivi nella mia mente
    nella mia fantasia.
    quello che poteva essere ma che non mai stato.
    Vite diverse, strade diverse ci separano
    e non si incontreranno mai.
    Maria Grazia Redeghieri
    Composta giovedì 27 agosto 2015
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      Scritta da: Maria Grazia R.

      Mattino

      Svegliarsi con il cinguettio dei passeri.
      Dal sonno alla veglia
      cullati da dolci note
      scritte su un pentagramma che
      si liberano nell'aria.
      l'eco le trasporta, facendole
      rimbalzare contro i muri delle case.
      Alzare le pesanti palpebre,
      lasciare il mondo dei sogni,
      dove tutto è possibile,
      rifugio dalla realtà.
      La gioia nel cuore, negli occhi,
      Un altro giorno,
      un nuovo giorno,
      dove speranze e certezze si accavallano
      in un susseguirsi di avvenimenti.
      Tutto cambia,
      il nuovo diventa vecchio in un sospiro
      e il vecchio diventa nuovo
      e si rincomincia fino alla fine
      dei giorni.
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta martedì 14 luglio 2015
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        Scritta da: Maria Grazia R.

        Ricordi

        Vecchi libri di scuola,
        con pagine ingiallite e sgualcite dal tempo
        voltate cento, mille volte
        da piccole mani.
        Racconti pieni di saggezza
        arricchiscono le giovani menti.
        Libri dimenticati tra altri libri
        impolverati, abbandonati ai loro ricordi
        di un tempo che fu.
        Un soffio e la polvere vola
        da quelle copertine sbiadite,
        dita sfiorano leggere quel sapere.
        IL tempo è passato e
        quei bimbi sono oramai cresciuti
        portandosi i ricordi di quei giorni,
        strappando dai loro visi un sorriso.
        Maria Grazia Redeghieri
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          Scritta da: Maria Grazia R.

          Pensieri

          È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
          punti luminosi pulsano brillando
          nel sospirare cuori innamorati.
          Un filo di fumo da una sigaretta,
          una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
          cercando nel vuoto delle risposte.
          Il cuore vuoto, la mente vuota,
          nessun desiderio, nessuna speranza,
          orme nella sabbia che non sanno dove andare
          si perdono nell'infinito.
          Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
          onde che si increspano e si rincorrono
          sparendo nel nulla.
          Il silenzio, il buio, un filo di fumo
          e il nulla.
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta venerdì 22 maggio 2015
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