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Scritta da: Maria Di Grumo

Mio figlio, dov'è?

Sono mamma,
voce di donna che piange e dispera,
s'interroga,
chiede risposte a una sola domanda:
mio figlio, dov'è?

Sono mamma,
voce di donna che ha un solo motivo di vita,
l'attesa della verità,
del volto, del sorriso
di quel figlio strappato...
ai suoi cari!

Sono mamma,
voce di donna che si commuove
che soffre con le donne che soffrono.

Mio figlio, dov'è?

Domanda di una mamma,
di tutte le mamme.

Ecco, sono tornato!

Presenza, finalmente!
Risposta, quella che
una mamma,
tutte le mamme
vorrebbero ascoltare.
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    Scritta da: Maria Di Grumo

    Nel vuoto e nel silenzio

    Il silenzio è rotto
    dal rumore di chiavi.
    La casa vuota mi accoglie.
    Nel silenzio
    la coltre disordinata,
    la biancheria da stirare spiegazzata,
    il suono sordo, incantato, di una vecchia bambola rotta.
    Nel silenzio non sopporto nulla,
    mi affretto allora a spalancare la finestra.
    Finalmente il vuoto si riempie, il silenzio svanisce piano.
    Entra luce, entra l'afa di un'estate interminabile
    tutta da dimenticare,
    il fischio del treno,
    lo schiamazzo di bimbi che giocano di sotto,
    ed ecco,
    finalmente,
    la vita che vorrei,
    nella gioia delle voci,
    dei suoni e dei rumori.
    La vita riprende.
    Senza, vita non ho.
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      Scritta da: Maria Di Grumo

      Ragioni del vivere

      Vivere,
      devo,
      anche quando penso al buio dei giorni tristi,
      che scorrono senza sorriso.
      Vivere,
      devo,
      anche quando i sorrisi fuggono lontano,
      come su un treno imprendibile che corre
      su un binario distante.
      Vivere,
      devo,
      per i pargoli,
      innocenti creature nate dall'amore di giorni felici.
      Vivere,
      devo,
      per loro e non per me,
      devo,
      sforzandomi di sorridere ancora.
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