Scoiattolo

Sei sempre in fuga,
non riesco a vederti, a prenderti.
Eppure mi guardi
e pare che cogli
il mio desiderio.

Hai forse paura?
Che cosa è che ti fa fuggire sempre?
Riesco una volta a prenderti
a prenderti.
Mentre impaurito
cerchi di sottrarti.
Le mie braccia ti tengono
in un abbraccio.

Tremi, ma io non posso vivere
senza di te.
Ora non fuggi più.

Ora lo sai,
e sei felice.
Maria Concetta Arcioni
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    Lettera a mia madre

    Quante amarezze e tristezzti porti dietro
    dll'infanzia.
    Mamma, quanto ti desideravo,
    tu eri presa dai tuoi sconforti.
    E io rimanevo sola,
    senza la tua risposta.

    Mamma, avevo bisogno di te,
    ma tu non c'eri per me.

    Ma, quando eri libera, all'improvviso,
    del tuo misterioso dolore,
    tu eri distesa e nella rara
    dolcezza, eri la donna
    più meravigliosa del mondo.

    Il tuo amore era così
    grande, ed io ero tanto felice
    e ti amavo sempre più.

    Poi tornavi ad essere lontana.

    Ma quei pochi attimi
    dolcissimi d'amore
    erano la vita per me.

    Oggi, penso,
    mamma,
    un po' di più, solo
    un po' di più, non avresti
    potuto darmi?
    Maria Concetta Arcioni
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      Stupenda

      La tua chioma fluente,
      il tuo portamento superbo,
      il tuo corpo armonico,
      cammini nel tempo,
      così sprezzante degli altri.

      Isolata in uno spazio
      inaccessibile, vivi
      nel tuo regno dorato.

      Ti invidio quasi.
      Cerco di spiare
      per capire qualcosa
      di questo tuo mondo.

      Mi accorgo che tu
      piangi.

      Tutto il corpo sembra
      ridursi in una contorsione
      infantile, straziante.

      Ora so che là,
      nel tuo mondo,
      mascheravi il tuo dolore.
      Perdonami.
      Maria Concetta Arcioni
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