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Scritta da: Marco Il Vichingo

La triste scoperta

L'animo turbato dalla triste scoperta
fomenta nel cuore una rabbia incessante,
una distruttiva energia di furore e rancore,
una cieca violenza che di sangue si nutre,
i miei sogni infranti fanno da locomotore all'infausto destino che s'oppone al cammino.
La mia rabbia s'aumenta, la violenza mi assale,
solo il sangue la calma, quella sete di morte,
il calore terreno tra le braccia mortali,
il mio cuore scaldava nei sogni notturni,
ora che niente mi aspetta solo rabbia rimane,
quella rabbia sopita e una violenza immane.
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    Scritta da: Marco Il Vichingo

    Il volere divino

    La cintura indossata dal Dio,
    la mia potenza raddoppia,
    il martello mi è stato donato,
    per uccidere ancora di più,
    il vessillo del corvo si staglia, contro il cielo oscuro per te,
    nel valhalla la gloria mi attende,
    ma prima ucciderò te,
    le valchirie con passo veloce, porteranno indietro le spoglie,
    ma come in autunno le foglie,
    giù nell'erba resteran te.
    La mia gloria cantata nel tempo,
    con il vento arriverà a te,
    il fautore del volere divino, innalzato ad eroe sarà,
    chi ha guidato la mano assassina,
    si compiace del triste destino,
    la tua morte è servita al sovrano,
    il tuo sangue immolato agli dei,
    io che vivo nell'oasi divina, ricordando i miei mille dolori,
    attendo con ansia crescente,
    la venuta del giorno più oscuro,
    la battaglia suprema che aspetto,
    come fratelli ci riunirà,
    mentre aspetto questo è il pensiero, ma nell'erba il guerriero resterà.
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      Scritta da: Marco Il Vichingo

      Luca Macri

      Al pari della greca equivalenza
      l'oscura tua saetta elettrizza
      colui che sonora resistenza osa opporti.
      Il pilastro che espande il tuo potere
      è la fonte produttrice dei terreni movimenti,
      le innumerevoli figure
      così abilmente intrecciate nelle cinque vitali linee,
      incantano senza fatica alcuna
      gli esseri che nel mondo dimorano.
      La natura piegata dal poetico verso del divino strumento
      è la prova inconfutabile del poderoso potere
      che nel discepolo tuo fedele
      tenti con sperato successo di infondere.
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