Scritta da: Marco Teocoli

I vicerè

Parlo ai viceré,
loro intorno a me.
Cammino su e giù,
e poi arrivi tu.
Vera, unica, bella,
luce di stella.
Gli occhi neri,
belli più di ieri.
Labbra carnose,
profumi di rose.
Voce voluttuosa,
sei molto affettuosa.
Faccio a pezzi
il cuore a cocci.
Con te rimarrei,
i tuoi occhi con i miei,
fino al chiarore,
per darti il mio amore.
Marco Teocoli
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    Scritta da: Marco Teocoli

    Musica

    La musica, che mi ricorda Lei, ha sostituito il sangue delle mie arterie.
    Scorre come un ruscello di montagna, trova il dirupo e giù in cascata, arriva a valle e scatena la forza accumulata nella discesa, impatta e penetra fino a raschiare il letto del fiume divenuto, ormai, calmo.
    Ora che è tutto calmo, vorrei dirle quanto mi manca.
    Vorrei ascoltare la sua docile voce e sentirla sussurrare il mio nome.
    Non ci penso più di tanto e, telefono alla mano, richiamo dalla rubrica il suo nick.

    Ricevo la risposta con un tono vocale garbato ma riporta il mio pensiero di nuovo su, prima della cascata. Tim la persona non è al momento raggiungibile...

    Come le montagne russe, un'alternanza di salite e discese, così le mie onde cerebrali si alternano.
    È prepotentemente forte e radicato il sentimento che ho dentro.

    Mi manca quando guardo l'orizzonte,
    Mi manca quando ascolto la musica
    Mi manca quando c'è il sole
    Mi manca quando il mare mi parla

    Riprovo a chiamare, il tono non è quello di prima, ma la sua risposta accende l'orchestra. Tutti in piedi!
    Un'ovazione!
    I violini, le percussioni, il piano, le corde, i sassofoni, le trombe, tutti ad intonare una melodia celestiale che mi fa immaginare il mio Angelo.
    Sereno e felice, mi batte il cuore, riesco a dirle che mi manca tantissimo.

    Se questa è la via da seguire, la seguirò fino in fondo, fino a che il mio cuore possa trasmettere tutto il sentimento.
    Marco Teocoli
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