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Scritta da: Marco Teocoli

Caro amore mio

Mi manchi, proprio così mi manchi!
Sono ridicolo ai miei stessi occhi,
tutto il mondo attorno mi parla di te,
le cose gli animali le piante,
anche l'aria che respiro mi sussurra il tuo nome,
mi interrogo e non capisco come.
Una sbandata non dura tanto,
so solo che mi manchi tanto tanto,
potrei sembrare ridicolo anche a te,
meglio che apparire indifferente.
Tu scompagini il libro della mia vita,
ogni momento va riscritto con le dita,
sei la protagonista principale,
ti prego non facciamocci del male,
riconosci l'amore che ho per te,
scopri quanto voglio bene a te,
amami con tutto il cuore,
sei tu il mio unico amore.
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    Scritta da: Marco Teocoli

    La mia vita

    La mia vita

    devo amarla davvero tanto
    nonostante mi ha deriso
    seppur poche volte mi ha sorriso
    il vuoto è ciò che sento.

    Devo amarla davvero tanto
    anche quando tocco il fondo
    senza rendermene conto
    guardo su e son contento.

    Devo amarla davvero tanto
    questa mia vita
    con tutto ciò che si dica
    di vita una soltanto.
    Composta mercoledì 17 febbraio 2010
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      Scritta da: Marco Teocoli

      Prendi me

      Un giorno ti accorgi che sei nessuno
      innanzi a ciò che devi affrontare.
      E se fino a ieri pensavi di essere qualcuno,
      oggi il silenzio ti fa affondare.
      Se la vita è stata donata,
      perché deve essere sacrificata.
      A chi e per cosa devo credere,
      quando ogni cosa diventa cenere.
      Ho già detto una volta:
      "Donale ciò che le appartiene"
      perché nulla le venga tolta.
      Allora sei cocciuto o conosci solo me,
      ed io che mi fidavo di te.
      Allora ti dico e ti invito io,
      a prendere me se ti credi Dio.
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        Scritta da: Marco Teocoli

        Mare

        Prenderò un tridente
        e pungerò il tuo ventre.
        Afferrerò un arpione
        e colpirò il tuo cuore.
        Con la spada ti infilzerò
        e ti espugnerò.
        Guarderò la tua forza brutale
        svanire ed affiorare il fondale.
        Come Mosè in mezzo a te
        camminerò fino alle porte
        del tuo nascondiglio
        per riprendermi l'orgoglio.
        Ti sprofonderò negli abissi,
        che neanche le eclissi
        porteranno più maree.
        Non ti darò il mio amore.
        Perfino il titanic la luce rivedrà
        per diventare una grande città.
        Sarai solo il ricordo di pirati,
        bagnini e bagnanti.
        Le tue onde non travolgeranno
        più le navi che ti incroceranno.
        Di te fotografie, canzoni e poesie
        diverranno eresie.

        Se tutto questo servirà,
        a risuscitare chi sta nell'aldilà,
        delle mie parole ne farei realtà.

        So che la mia collera
        non porterà la primavera.
        E non potremmo vivere
        senza te... Mare.
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