Poesie di Marco Nuzzo

Nato martedì 25 aprile 1978 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Marco Nuzzo

Vendetta

"Esisto per te"
era il vasto guarnirti
di effetti speciali
per mettere in ombra
razionalità scomode,
scordate
sopra barche di sabbia
dentro mari di illusioni;

sottile,
fragile dubbio
sedotto dalla tua bocca
ansimante di piacere
di Dea immorale
[inganno!]

Berciavano vendetta...
i sensi,
tremanti
e coi rovi nel cuore...
[hai ucciso il mio amore!]
ora mi muori nella mente
e respiro vive libertà
a pieni polmoni.
Marco Nuzzo
Composta giovedì 28 gennaio 2010
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    Scritta da: Marco Nuzzo

    Fuoco e ghiaccio

    Il fuoco del conoscerti...
    e poi il ghiaccio,
    sedimentato
    tra pori di pelle tremula,
    col pungente male
    che non chiude baracca
    e il tempo
    non fa sconti di pena
    su cauzioni di lacrime
    pagate sull'unghia.
    Acido in bocca
    scioglie parole amare
    sputate dentro tracce
    su scatti indelebili,
    aridi
    al forte dolore
    fissato dentro,
    come spilli
    tra la carta e il muro.
    Marco Nuzzo
    Composta venerdì 29 gennaio 2010
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      Scritta da: Marco Nuzzo

      L'aridità del mare

      Bella lo eri,
      e da impazzire,
      coi sorrisi scuciti
      tra fili di zucchero a velo
      e forti risate,
      ti soffiavo i pensieri,
      sopra le giostre
      ferme su spigoli
      dei cerchi
      nati da pietre nell'acqua
      estinte su fondi,
      di occhi bagnati
      e presto seccati dal sole,
      lacrime stanche,
      partite per sempre
      non tornano indietro più
      e lampi,
      sul diario
      ritratto nei pensieri
      abbagliano di sfuggita
      labbra da baci di ciliegia
      sopra visi bianco latte,
      dove candida è la terra,
      biscotto di coltivata gioia
      che non dona più frutti...
      e mi convinco allora
      dell'aridità del mare.
      Marco Nuzzo
      Composta sabato 30 gennaio 2010
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        Scritta da: Marco Nuzzo

        Aerei di carta

        Pensieri, i miei,

        annunciati da aerei di carta
        e proiettati in cieli di piombo
        da mani immature d'infante
        che poco esaltano quei voli,

        non ghermiti nell'aria dagli altri
        e finiti prontamente in stallo,
        crollando su incompresi oceani
        dopo i succinti viaggi latenti,

        perle,
        dentro un cuore sprecato,
        fatto di fogli stropicciati
        e buttati via, nel biasimo,
        in cestini di illusioni disciolte,
        avvelenate dall'acido intorno,

        mi corrodo dentro
        e non sana, la bile,
        ma m'interrogo ancora irruente,
        se meritano il prodigar parole
        di queste utopiche menti.
        Marco Nuzzo
        Composta martedì 12 gennaio 2010
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