Ai morti suicidi

Vedo sangue fuoriuscire
dalle vene stanche,
questo torrente sboccherà in un lago,
fondendosi con melma e fango.
L'umano concetto,
la sua sentenza ha esclamato.
Uomo non ti vedo così:
la vergogna non esiste nel forte sentire.
Evaporeremo tra le nubi
cosicché anche quel lago,
dopo un ultima tempesta dell'inverno umano,
non più sabbia e melma avrà per culla,
ma un miracoloso manto umido.
Tratto di sangue,
sfuggente,
amante del corpo.
Ciliegia, che nel vuoto ti lanci, a sporcar
del tronco
la corteccia,
alla radice della vita,
senza sapere,
ti fermerai.
Marco Di Tullio
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    Innocente

    Innocenti
    Innocente è il vostro seme,
    con esso il suo destino
    confusi;
    le parole non sono mai state la vostra carezza su di me
    l'innominabile vuoto, apnea assoluta,
    divora le nostre parole mute.
    Le parole, confuse, franano nella gola
    non una sotterranea falda esploderà,
    a colmare la povertà.
    Sicché solo silenzio e nero, ci terranno svegli.
    Mamà, unica mamà
    mi manca il tuo corpo
    come la pioggia al grano asciutto,
    ora solo e per sempre.
    La terra non mi potrà accogliere nel suo grembo
    come lo facesti con me
    Un solo respiro, ti prego
    solo un respiro, come in principio
    poi addio.
    Marco Di Tullio
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