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Poesie di Marco Bruni

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Marco Bruni

Amore addormentato

Guarda, ora scende la notte
non mi lasciare solo,
non andare via.
La terra è stanca
del giorno,
ora riposa tranquilla.
La strada là fuori
è deserta è fredda
e buia senza te e,
si perde tortuosa nei
mille pericolosi
incroci del destino.
La sabbia che sta
nella clessidra è finita
amore mio,
poso ai tuoi piedi dei fiori
e tu in cambio, getti su di me
un velo perfetto di silenzio.
Composta mercoledì 18 novembre 2009
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    Scritta da: Marco Bruni

    Al mio Santo

    Eri lì, accanto a me, prima
    ch'io nascessi.
    Aspettavi inquieto il
    primo pianto della mia tremula
    esistenza, alla quale sorridesti con
    gioia ed entusiasmo, facendola tua,
    in ogni sua forma e dimensione.
    Poi, mi hai preso per mano e
    ogni mio dubbio hai cancellato,
    indicandomi la strada più serena,
    lontana da insidie e dai pericoli
    che affollano questo bellissimo,
    immenso, strano mondo che ci accoglie.
    Ancora oggi, che mi trovo più cresciuto,
    più invecchiato, nell'età che il tempo
    si trascina dietro, ti porto baluardo e
    luce dei miei timori, guida Santa della
    mia debolezza umana, capace d'acquietare
    il vento, che scuote e percuote questo povero
    granello di vita, che nel cosmo si consuma.
    Con te mio Santo, voglio proseguire questo
    viaggio, fino a quando dovrò scendere
    dal bus di questo mondo, per volare
    libero nel luogo dove mi aspettavi,
    prima del tempo ch'io nascessi.
    Composta lunedì 16 novembre 2009
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      Scritta da: Marco Bruni

      Ode per Alda Merini

      Ho pianto il mio silenzio
      ai fiori che verranno,
      fra sguardi di curiosi e
      parole appese al tempo;
      tra il fumo d'una sigaretta,
      oltre le brume del naviglio,
      ho disegnato i miei pensieri
      sopra un foglio bianco ed ho
      riempito col mio amore pagine e
      libri, che alla rinfusa ammiccano
      dagli scaffali impolverati, ridendo
      ad una vita assai severa e dura,
      che mi ha strappato i sogni,
      dispietata e disdegnosa, che al
      suo passare, urlava rabbia, nel mio
      cuore e al mio tormento. Con emozione viva
      ho creato versi e melodie, venivano da
      Dio, che accanto a me sentivo assiso e ho
      donato l'anima mia agli angeli, così come ho
      voluto io. Ora con te le tue parole sono
      stelle in cielo e luce in terra, abbagliano
      di gentilezza, con amor perfetto, per dare
      ciò che di tuo è rimasto all'altrui diletto.
      E quando a sera, qualcuno alzerà
      lo sguardo nell'immenso, ti vedrà
      brillare, Alda. Allora capirà che non ci
      hai lasciati soli e che da lassù, continui
      ancora a scrivere la tua opera d'amore,
      con il sapore del meglio che riposa:
      fra versi e rime il profumo d'una rosa.
      Composta lunedì 16 novembre 2009
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