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Poesie di Marco Bartiromo

Artista, nato martedì 15 dicembre 1959 a Portici(NA) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Marco Bartiromo

Fotografie

Silenziose... parlano di noi
di come eravamo, di come siamo
nascono con noi e raccontano per noi
seguono gli eventi, belli o brutti che siano
ci tengono per mano, fin da bambini.
Alcune... ti fanno sorridere
pensando a quei momenti
dove, sorrisi e felicità
si leggono ancora, sui nostri volti
altre... gioire, se pensi all'amore
quando rivedi le persone
che ti hanno fatto sognare
ma se vedi le recenti
il cuore intenerisce
pensando al tempo
che corre come un treno.
Istantanee del passato
che aspettano le altre
pronte a svilupparsi
dal rullino della vita.
Composta mercoledì 21 aprile 2010
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    Scritta da: Marco Bartiromo

    Sono cose mie

    Ci sono giorni che
    dovrebbero finire ieri
    o non arrivare mai.
    Ci sono giorni che
    sono passati veloci
    bolliti, insapori.
    Ci sono giorni
    piccanti.
    Che fanno male.
    Ci sono giorni
    pieni d'amore
    che vorresti non finissero mai.
    Ci sono cose
    che prendono una piega diversa
    da come dovevano andare
    e fanno la bocca amara.
    Ci sono cose
    che non ho fatto
    per mancanza di tempo
    e mi chiedo:
    Ma dove ho perso il mio?
    Dove l'ho lasciato?
    Ma poi
    penso ai momenti speciali
    che ho visto e vissuto
    che fanno bene al cuore
    ma che forse
    vedo e vivo solo io
    forse perché interessano a me
    forse solo perché
    ... sono cose mie!
    Composta martedì 27 aprile 2010
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      Scritta da: Marco Bartiromo

      1° Maggio

      Diritto
      un valore acquisito
      tra rivolte operaie
      e battaglie decise
      l'unità condivisa
      che conquista l'onore
      lo sviluppo nascente
      di una classe perdente
      con in testa la voglia
      di una grande speranza
      che con tanta fatica
      ha raggiunto lo scopo
      di una legge
      che ha fatto sognare
      che ha dato
      il sapore alla vita
      Ideali che han visto
      solo vittorie
      ottenute col sangue
      tra lotte e cortei
      ma che gente meschina
      salita al governo
      ha fatto di tutto
      per farne pattume.
      Oggi torna l'angoscia di sempre
      la paura di restare al di fuori
      di un diritto che più non è nostro
      quindi, china le spalle e lavora
      e se parli ti sbattono fuori
      senza scrupoli e falsi pretese
      siam tornati gli schiavi di sempre
      di un regime che non ci dà niente
      ma che presto vedrà solo guerre.
      Composta venerdì 30 aprile 2010
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        Scritta da: Marco Bartiromo

        Questo amore

        Ti guardo negli occhi
        e ci vedo riflesso
        lo specchio dell'acqua
        di un lago incantato.
        Il pensiero s'inoltra
        e vago furtivo
        tra valli e paludi
        che fanno contorno.
        Mi fermo sul viso
        tra luci e bagliori
        tra forme sgraziate
        e linee confuse
        create dall'ombra
        di foglie al vento
        filtrate dai raggi
        che squarciano il bosco.
        Resto turbato
        dal muschio dei tronchi
        che inebria l'aria
        di un fresco profumo.
        Mi fermo alle labbra
        e bevo alla fonte
        il succo vitale
        di questo amore.
        Composta sabato 1 maggio 2010
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          Scritta da: Marco Bartiromo

          'O ciore (Il fiore)

          'A luna
          na' terrazz'
          'a luce 'e nu' lampion'
          te' teng' dint' 'e braccie
          'e nun' me' par' 'o ver'.
          Nn' orchestra sta' sunann'
          'a vascia 'a Margellina
          lasciann' dint' 'a l'aria
          na' fresca melodia
          ma si te tocc' 'a pell'
          me' par' nu' pianist'
          ca' premm' ncopp' 'e tast'
          cu' delicatezz'
          pe' nun' sciupa' stu' ciore
          cc' addor' 'e primmaver'.


          La luna
          una terrazza
          la luce di un lampione
          sei nelle mie braccia
          e non mi sembra vero.
          Un orchestra sta suonando
          verso Mergellina
          lasciando nell'aria
          una dolce melodia
          ma se tocco la tua pelle
          assomiglio ad un pianista
          che preme sui tasti
          con delicatezza
          per non sgualcire questo fiore
          che odora di primavera.
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