Scritta da: Marcel Mirabile

All'improvviso, vento

Mi separa dal resto
la finestra della stanza,
ora ci provo
esco


mi sconquassa un vento
non è scirocco
è vento immobile
non ti accarezza
non ti solletica i capelli
mi accorgo che svoglia.


vedo sagome fredde,
si lavora tra sbuffi
si studia tra sbadigli
eppure il sole
dardeggia forte nel cielo,
non capisco


giro,
rigiro
qualcosa cambia


vedo precari
appesi ad un filo
così sottile,
umiliati
senza forza di esprimersi
senza certezza


sagome spente
mi rattristo,
è meglio che torni


qui fuori l'aria
è diventata troppo
troppo pesante
Marcel Mirabile
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