Poesie di Manuela Ventura

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Scritta da: cappello bastone

20 maggio

Ti ho amato, ma l'amore non basta.
Per mescolare e impastare ci vuole fiducia.
Non c'era fra noi.
In sua assenza, la via si è fatta breve e non ci ha concesso l'eternità.

La nostra storia è dentro uno scrigno, noi stiamo dentro una cornice, dicevi.
Ho pensato: possiamo essere un quadro dentro quella cornice.
Volevo dipingere un affresco senza averne la stoffa.
Osservo in silenzio quella sinopia.
La mano destra con il pennello intinto nel colore e la sinistra con l'acqua ragia per cancellarlo.

Sapevo di sbagliare, ma sono inguaribile all'amore.
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Vado avanti, mi son detta, nuoto lo stesso in un mare senza orizzonte.

Stregata dalla tua esaltazione, sono scesa nel gorgo.
Ho abbandonato la lucidità pur di affiancarti e ho perso i confini della realtà.

Ubriacata dal tuo mondo, mi sono chiesta se era vero il mio sentire,
presuntuosa e ingenua a credere che parlassimo la stessa lingua.

Imparo che l'amore non basta e mi domando se te ne ho dato. Mi dico si.
Un amore sincero e affaticato come una vetta da scalare a mani nude, eppure vetta.
Un mare insidioso, eppure mare.
Tornerei a solcarlo, non mi pento di averlo navigato anche se non c'era approdo.

La tua verità non è la mia. La tua realtà non è la mia.

Mi assolvo per un amore sordo all'intuizione.
Manuela Ventura
Composta nel dicembre 2014
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    Scritta da: cappello bastone

    L'ultimo giorno

    L'ultimo giorno che ti ho incontrato.
    L'ultimo giorno che ti ho abbracciato.
    L'ultimo giorno che ti ho guardato negli occhi.

    Verrà l'ultimo e io lascerò ciò che è stato.

    Ripenserò a quando è stata l'ultima volta che mi hai amato,
    quando hai cominciato a dire ti voglio bene, per allontanarmi.
    Mi torneranno in mente le bugie che hanno nascosto i tuoi pensieri.
    Proverò dolore per una continuità lasciata trascorrere dentro un bene ormai perduto.
    Mi stupirò del mio amore, da dove viene come è nato, perché è sorto e restato.
    Guarderò i progetti rimasti imprigionati nel futuro.
    Ripenserò ai tuoi puoi contare su di me arenatisi fra le tante promesse dette per prendere tempo.

    Ripenserò alle volte che ho raccolto i tuoi abiti, ho fatto le tue valigie e ho rimesso tutto al loro posto.

    L'ultimo giorno verrà anche se dovrò scegliere chi voglio essere.

    Quanto tempo per decidere la fine e come è dura vivere per se ma a volte è l'unico decoro.
    Manuela Ventura
    Composta nel novembre 2013
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