Poesie di Manuela Castagna
Fluttuando
Per noi il tempo non esiste
immenso o solamente un attimo
ogni volta è come fosse eterno
nell'incontro di una passione distruttiva che ci lascia inerme e stanchi
nello scontro di due corpi che si agitano travolti dall'uragano che passa lasciando una scia di emozioni la cui fusione è l'intensità del nostro sguardo
io ti vedo
nei tuoi occhi mi vedo
tu mi ascolti
ma non esisto.
Siamo un illusione
siamo anime che barcollano che si fondono che si lasciano che vivono in questo stato sognante
a volte così reale a volte così fittizio
un passaggio nel paesaggio verde solare
e nell'incontro sotto un cielo nero illuminato da una luna nascosta
tu mi indichi un punto
ed è forse il luogo dove siamo nati
siamo figli di quello stesso universo la cui trama sono le stelle.
Tu sai già dove ci porterà questo fluttuare da uno spazio all'altro del nostro essere
ti sfioro, ti accarezzo
tu osservi una forma che esiste nell'illusione
io non esisto.
Tu mi tocchi e io divento acqua e scivolo tra le tue dita che suonano la melodia dell'aria
io sò dove siamo destinati
da una linea all'altra
ondeggiando come onde
del nostro amplesso oceano
siamo nel tutto e diveniamo un'unica anima
ti vedo e ancora ti assaporo... ti tocco... ti ascolto... ti percepisco.
Eco delle tue parole;
questo è il tuo caos
e non è cambiato
tu ne fai parte
dolce illusione.
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Fuoco nell'acqua
Esiste un essere, un amore, un amico
esiste il ricordo immenso scolpito nel profondo delle mie viscere
e per coincidenza l'ho visto, l'ho sentito nell'abbraccio
l'ho ascoltato l'ho rivissuto nel pensiero
perché quella realtà non rimanesse sepolta in fondo al mio cuore tremante di sussulti.
È la tragica constatazione della malattia che brucia, distrugge la carne
e il tuo sorriso ora malinconico
cela la paura dell'ignoto
giovane... troppo... fresco... sole... nero.
Quel giorno quando la rivelazione è caduta su di te
anima travagliata
come una voragine ci ha risucchiato in ciò che mai dovrebbe essere
per chi come te ama la vita,
una prova d'amore troppo grande che il tuo Dio ha voluto per te
lo stesso Dio a cui tu hai chiesto un perché.
Le cose accadono e di fronte al muro della gente che guarda indifferente
ci si chiede in che luogo siamo, perduti ovunque
e mentre mi cullo nel mio dolore, che è anche il tuo
divento te
piango con le tue lacrime.
Mai finirà il tempo dei giochi nelle lunghe notti di musica e gioia
in cui la tua voce vibrante scaldava le quattro mura di un locale fumoso
in cui tutto era possibile
in cui si sognava di viaggi e amori andati ma mai perduti
noi anime immortali lo siamo.
La bellezza non morirà mai e quei momenti rimarranno memoria eterna,
ti ho chiesto di cantare ancora una volta per me
ti ho chiesto di guardarmi ancora negli occhi
sarai sempre... meraviglioso
mio fragile prezioso amico io ti vedo.
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
È la vita
Ci sono volte che questa connessione
con la mia amata terra mi trascina nel suo stesso dolore
ci sono volte che ho tutto il mondo dentro
ci sono volte che ho tutto il mondo fuori
e ci sono volte in cui ho come unica compagnia la malinconia
in quelle volte mi attanaglia come un uncino al petto
l'idea che tutto ciò sia destinato a sparire
che se anche passeggera questa mia vita io la amo.
Che se anche passeggera la vita
e i suoi odori,
il profumo del mare
o di un mattino dell'infanzia profumo di nonna e di tazze enormi di latte caldo;
o l'odor del piacere e della scoperta;
o di prateria e di grano;
o di lacrime e di bugie.
La vita
e i suoi sapori,
castagne cotte al fuoco,
mimose di crema vellutata a natale,
enormi uova di cioccolata
e fragole panna e frutti, vino e tarallucci.
La vita
e la sua bellezza
i suoi tramonti rossi e variegati
la sua alba sul mare
i sorrisi di chi ami, e i luoghi lontani
i giochi di ombre sul terrazzo di un'estate bollente
e le corse nella notte verso un mar color di onice
e pensi rapita a quando tuo padre rideva con te,
e quando accarezzava i gatti di nascosto per non farsi vedere
e a quando potevi ascoltare ancora la sua voce
quando la neve poi e il biancore ricopriva la mia città
ancora uniti si gioiva, si giocava
si assaporava il batuffolo gelido che ti arrivava sulla pelle.
La vita toccandola ha la consistenza di un albero la cui linfa scorre silenziosa
e la trasparenza di una nuvola piena di acqua,
la vita è fatta per comprendere come il peccato sia così meraviglioso
e come l'innocenza sia il gioco di un bambino
come l'ego sia l'artefice delle guerre
e come l'uomo sia così perfetto nella sua imperfezione
Ma nulla andrà perduto, ogni elemento è parte dell'opera d'arte,
ogni spennellata è un colore diverso
ogni momento... è vita.