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Scritta da: Manuel Pagnani

La notte

Avverto la mia essenza,
che intatta si dilegua,
scivola lenta ed inesorabile,
lì in quel vasto e soffice regno
ove nulla è impossibile,
logica, ragione,
così sottili, cosi profonde,
si disciolgono in simboli e codici,
il bagliore di nuove percezioni,
debolmente rimbalza indietro,
intravedo un sottil linguaggio perduto,
ed io spettatore inerte ed affascinato
mi chiedo, quando, dove, esisto veramente?
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    Scritta da: Manuel Pagnani

    Oceano

    Il mio guardare si perde
    in un immensa distesa turchina,
    par che non abbia limiti;
    riflessi di cielo
    nell'acqua viva,
    sembra vogliano comunicare
    i liquidi segreti del tempo.

    Colgo nella grazia
    del movimento delle onde
    un sentimento d'appartenenza,
    nel suo scroscio odo il suo respiro,
    nella bianca e frizzante spuma
    intravedo l'energía della stessa vita.

    Un emozione trova spazio
    dentro me e,
    come un oceano,
    si diffonde oltre i confini
    del mio stesso essere.
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