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Poesie di Luigia Sirigu


poesia postata da: luysella, in Poesie (Poesie personali)

Vecchio pastore

Carco d'arcani misteri
nell'aleggiar fumigante
del profumo acre
del siero
che cinge e avvolge
l'ansimar tuo lento
qual pio drappo,
ti destreggi o vetusto pastore.
Là, oltre le fessure
del segreto monte,
antro arcano
carco di ecclivi vestigi,
filtra pietoso
il vento
a dar vita all'esil crepitar
dell'annoso mirto.
Nella fuligginosa caldaia.
Assorto e lento
è il rimestio
ove il profumo aspro
di una vita si coagula
nel fondo saturo
di sofferenze e di affanni.
-- Luigia Sirigu (scheda)
Dedica:
Per te, zio, che vivi nei ricordi di quand'ero bambina.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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poesia postata da: luysella, in Poesie (Poesie personali)

La mia terra

Pian piano
oltre il fiume
atavico scalpicciar
di possenti cavalli
al lento tintinnar
di vecchi campanelli.
È l'assenso alla vita che scorre:
lento ondeggiar senza frenesia
di fulve criniere
qual dolce intesa
di remoti fastigi
e schiette movenze
di consacrato amore.
Pian piano
oltre il fiume
ove la mia terra è sogno
e connubio
di arditi e reconditi misteri
ove si intrecciano
indissolubili
l'acre e il soave
a posar
placida coltre
sull'affaticato monte,
ti chini rassegnato
o solingo pastore
ove danzano invano
l'ombre del Tempo.
-- Luigia Sirigu (scheda)
Riferimento:
Memorie della mia infanzia.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: luysella, in Poesie (Poesie personali)

È sera...

È sera...
Aleggia nell'aria
un acre profumo
di lontani falò...
Là, sulla roccia ruvida
scorticata
dall'incessante sciabordio
batte ritmica
l'onda irrequieta:
or l'accarezza ingorda,
lambendo
i suoi fianchi spigolosi,
Or si riversa impetuosa.
Gocce azzurrine
luccicano
quali occhi imploranti...
Pian piano
il sole declina
assonnato e stanco
e più non ode
il suo fatale assenso.
Acquiescenza atavica,
abbraccio intimo
e ineluttabile
di un beffardo destino.
Riferimento:
È sera e sto osservando la scogliera granitica che lambisce il mio amato mare e come per incanto è come se si animasse e diventasse l'emblema dell'essere umano che, malgrado la sua grinta, determinazione e forza d'animo, niente può contro la forza, a volte perversa de destino che insensibile al dolore umano, imperterrito lo travolge.
Dedica:
A te, cara sorella: ricordati che anche le onde pian piano si ritraggono e spesso cancellano le orme dolorose, dando spazio a nuova vita...
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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