Le migliori poesie di Luigi Tenco

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Testi di canzoni.

Scritta da: Sir Jo Black

Ragazzo mio

Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi...
non ha concluso niente
non devi credere, no, vogliono far di te
un uomo piccolo, una barca senza vela
Ma tu non credere, no, che appena s'alza il mare
gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo
Ragazzo mio... un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore
e poi voltar le spalle a tutto il mondo
no, no, non credere, no, non metterti a sognare
lontane isole che non esistono
non devi credere, ma se vuoi amare l'amore
tu,... non gli chiedere quello che non può dare
Ragazzo mio, un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli che passano la vita a non far niente
no, no, non credere no,
non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare
non devi credere, no, no, no non invidiare
chi vive lottando invano col mondo di domani.
Luigi Tenco
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Sir Jo Black

    Un giorno dopo l'altro

    Un giorno dopo l'altro
    il tempo se ne va
    le strade sempre uguali,
    le stesse case.
    Un giorno dopo l'altro
    e tutto è come prima
    un passo dopo l'altro,
    la stessa vita.
    E gli occhi intorno cercano
    quell'avvenire che avevano sognato
    ma i sogni sono ancora sogni
    e l'avvenire è ormai quasi passato.
    Un giorno dopo l'altro
    la vita se ne va
    domani sarà un giorno uguale a ieri.
    La nave ha già lasciato il porto
    e dalla riva sembra un punto lontano
    qualcuno anche questa sera
    torna deluso a casa piano piano.
    Un giorno dopo l'altro
    la vita se ne va
    e la speranza ormai è un'abitudine.
    Luigi Tenco
    Composta nel 1966
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Sir Jo Black

      Mi sono innamorato di te

      Mi sono innamorato di te
      perché non avevo niente da fare
      il giorno volevo qualcuno da incontrare
      la notte volevo qualcuno da sognare
      Mi sono innamorato di te
      perché non potevo più stare solo
      il giorno volevo parlare dei miei sogni
      la notte parlare d'amore

      Ed ora che avrei mille cose da fare
      io sento i miei sogni svanire
      ma non so più pensare
      a nient'altro che a te
      Mi sono innamorato di te
      e adesso non so neppure io cosa fare
      il giorno mi pento d'averti incontrato
      la notte ti vengo a cercare.
      Luigi Tenco
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Sir Jo Black

        Ho capito che ti amo

        Ho capito che ti amo
        quando ho visto che bastava
        un tuo ritardo
        per sentir svanire in me
        l'indifferenza
        per temere che tu
        non venissi più
        Ho capito che ti amo
        quando ho visto che bastava
        una tua frase
        per far sì che una serata
        come un'altra
        cominciasse per incanto
        a illuminarsi
        e pensare
        che poco tempo prima
        parlando con qualcuno
        mi ero messo a dire
        che oramai
        non sarei più tornato
        a credere all'amore
        a illudermi a sognare
        Ed ecco che poi
        Ho capito che ti amo
        e già era troppo tardi
        per tornare
        per un po' ho cercato in me
        l'indifferenza
        poi mi son lasciato andare
        nell'amore.
        Luigi Tenco
        Composta nel 1964
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Sir Jo Black

          Quasi sera

          Quasi sera,
          e tu eri con me,
          eravamo seduti
          accanto al mare.

          Quasi sera,
          e là, sopra la sabbia,
          c'erano ancora i segni
          del nostro amore.

          Ricordo
          che tu mi parlavi,
          io stavo guardando
          una vela passare:
          era bianca,
          era gonfia di vento,
          era l'ultima vela:
          era ormai quasi sera.

          Quasi sera...
          e non ricordo altro,
          né la voce che avevi,
          né il nome che avevi.

          Quasi sera...
          e poi non t'ho più vista,
          non ho mai più saputo
          di te, della tua vita.

          Ricordo
          di noi soprattutto
          la vela bianca che a un tratto
          sfiorò il nostro amore:
          era bianca,
          e dopo un momento
          io la stavo cercando
          ma non c'era che il vento.
          Luigi Tenco
          Vota la poesia: Commenta