Scritta da: Luigi Berti

Bianca

Un cane, un angelo da qualche parte c'è scritto qualcuno la detto.
Riporto con gioia e amarezza una storia vera che il mio cuore tocca,
un lamento sento ai bordi di un bosco, cosi fitto e denso di vegetazione
che per entrarvi ho dovuto faticare,
ma i miei sforzi non sono stati vani.
Una piccola macchia bianca ho visto nella boscaglia,
è da li che proveniva quel lamento amaro che ti torchiava il cuore,
rannicchiato su se stesso era un cane non più giovane.
Ho preso fra le mie braccia quella povera bestiola,
impresso nella mia mente rimarrà per sempre
lo stato in cui era e quanto tremava,
con fatica sei riuscita ad arrivare alla nostra casa,
ti abbiamo pulito e consolato ma il tuo sguardo era impaurito,
nei tuoi occhi si vedeva ancora il terrore che ti imprigionava,
forte era il tuo malessere che a stento riuscivi a mangiare,
abbiamo capito subito che non ti eri persa,
ma che eri stata abbandonata.
Sei rimasta con noi qualche giorno,
giusto il tempo di capire dal tuo comportamento,
quanto l'uomo è stato vigliacco.
La vita è strana e non smette mai di stupirci,
un cane è fedele e in qualsiasi situazione
non abbandona mai il suo padrone,
così un giorno alle quattro di mattina ti sei messa ad ululare,
mi sono alzato senza far rumore e ti ho visto li in mezzo al cortile.
Come eri bella vestita di bianco
e sotto la luna eri un incanto;
ho visto i tuoi occhi, mi volevano parlare,
ma io stupido non ho saputo ascoltare
e con un gesto che rimpiango ancora adesso,
alla tua cuccia ti ho fatto andare.
Al nostro risveglio non c'eri più,
ci avevi salutato con il tuo ululato,
per ritornare da quel tuo padrone,
traditore.
Luigi Berti
Composta domenica 9 dicembre 2012
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    Scritta da: Luigi Berti

    Solo io

    Non riesco più a gestire la mia vita,
    che mi comprime come una pressa
    senza via d'uscita.
    Solitudine io ti amo poco,
    ma tu mi hai cercato
    e non te ne vuoi più andare,
    sei sempre davanti a me
    non mi lasci via di fuga,
    dentro questo solco
    che è sempre più profondo.
    Dio vorrei prendere la tua mano e
    lasciarmi andare,
    affinché tu possa farmi ricominciare,
    da dove ho sbagliato,
    da dove l'ansia mi ha sommerso,
    ed io non me ne sono mai accorto,
    adesso è impossibile poter tornare indietro,
    poter dire scusa a chi non mi ha capito,
    gli amici che ritrovo,
    sono nascosti da un sorriso,
    che maschera il volto
    di chi mi ha sopportato,
    la colpa è solo mia che non sono riuscito,
    nell'arco della vita a rimanerti amico.
    Luigi Berti
    Composta mercoledì 28 novembre 2012
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      Scritta da: Luigi Berti

      Natale

      Il Natale ha perso tutto il suo significato,
      e tu ancora non l’hai capito.

      Ti lasci ingannare da tutte queste luci,
      che ti annebbiano la mente
      e come una droga ti fanno spendere,
      ogni tuo sogno, ogni speranza.

      le grandi industrie ci  riuniscono
      come branchi di pesci nei grandi centri,
      due mesi prima per la loro mattanza,
      e come esca lo scintillio della festa.

      Non farti intrappolare da questi inganni,
      festeggia il natale solo in quei giorni,
      con il cuore in mano
      e non con i soldi.
      Luigi Berti
      Composta mercoledì 14 novembre 2012
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        Scritta da: Luigi Berti

        Dolce Nonna

        Chi era la mia nonna,
        io te lo voglio dire,
        un angelo nascosto
        di mille cose buone,
        sapeva far sognare
        a chi voleva bene,
        con il suo grande amore
        ti riscaldava il cuore.
        Chi era la mia nonna,
        un sogno in un cassetto
        che io auguro a tutti
        di avere sempre aperto;
        io nonna li ti trovo
        quando lo apro ancora,
        e la tua dolce mano
        mi sembra che mi sfiora.
        Chi era la mia nonna
        un pasticcino buono,
        che dentro la mia bocca
        apriva un mondo nuovo,
        con i suoi manicaretti e
        le sue fiabe immense,
        riscaldavano il mio sonno
        le sue mille carezze.
        Dolce nonna del mio sogno
        fai che torni ancora il giorno
        fai capire a tutti quanti
        che il calore del tuo cuore
        riscaldava più del sole.
        Luigi Berti
        Composta giovedì 13 gennaio 2011
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          Scritta da: Luigi Berti

          Notti

          Notti stellate viste da una finestra,
          ma poi che notte,
          che notte è mai questa.
          Ma se ci pensi è sempre la stessa,
          con tante stelle che brillan lassù
          e una luna che splende di più.
          Notti assonnate,
          sulle panchine vecchi barboni,
          che sono tristi e sempre più soli,
          dimenticati da tutta la gente,
          che adesso sogna
          e non pensa più a niente.
          Luigi Berti
          Composta mercoledì 1 agosto 2012
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