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Scritta da: Luigi Berti

Ballo lento

Voglia tremenda di fermare il tempo,
in questo istante in questo momento,
sulle note di questa danza la mia mente s'incanta,
al centro della pista ne vedo una sola,
ma è troppo bella per essere la mia mora.

Come sei stupenda in questo ballo lento,
mentre la mia mente abbraccia il tuo fianco,
non ci sono parole per descriverti l'amore,
molte le incertezze che distruggono il mio cuore.

In quel vortice di tormento,
il vestito svolazzava come fosse al vento,
ricoperto di rose d'oro e argento,
mi ripetevo ancora non fare l'idiota,
sposta quel culo da quella poltrona.

Ma la mente da sola non sposta niente,
illude il cuore senza ragione,
quello sguardo che mi hai rivolto,
il cuore la visto ma la mente la tolto.

Chissà se l'hai volto per essere colto,
Volevo fare quel gesto ma il mio sguardo era basso,
le mie gambe non si schiodavano da quel posto,
questo ballo lento sta durando troppo,
lo porto con me dentro lo porto nel mio letto.
Composta domenica 15 settembre 2013
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    Scritta da: Luigi Berti

    Vita

    Quanta gente ho incontrato,
    in questa pazza umanità
    poi di amore mi hanno parlato,
    sotto, false verità.

    Amore e odio si rincorrono fra loro,
    se uno prende il soppravvento,
    la tua mente non scampo,
    il dolore o la passione ti rimangono nel cuore.

    L'innocenza e l'ingiustizia
    Fanno parte della vita,
    la speranza e la ragione,
    fanno parte del tuo cuore.

    La speranza l'ho chiusa in una stanza,
    per non farmela scappare,
    perche più lontano di così,
    non potesse andare.

    La ragione mi sfugge e
    la butto sempre via,
    come un pezzo di pane,
    che non si dovrebbe mai buttare.
    Composta venerdì 13 settembre 2013
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      Scritta da: Luigi Berti

      Vita vissuta

      Le frustate prese senza ragione,
      dalla rabbia folle di chi ha contese,
      gorgoglio di sangue che usciva,
      mischiato alle lacrime senza fermate.

      Un piccolo spazio desiderio invano,
      dove la felicità occulta era un arcano,
      su questo mondo perso nell'utopia,
      resta la paura dentro la fantasia.

      Ritrovarmi poi con il cuore in mano,
      maltrattato e chiuso dentro a un collegio,
      la libertà persa la libertà vera,
      era reclusa da una tonaca nera.

      Suore che pregavano un loro Dio,
      ma non era lo stesso che pregavo io,
      persone di fede che non sanno proclamare,
      quello che il Signore bramerebbe dare.

      Cammina lento il passo mio,
      sul percorso che mi ha dato Dio,
      freme il ricordo con tutta forza,
      sopra la pelle e dentro le ossa.

      È un giorno perfetto per ricominciare,
      per scordare il passato senza soffrire,
      per aprire le porte chiuse da sempre,
      sulla libertà che pretende la mente.
      Composta sabato 20 luglio 2013
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        Scritta da: Luigi Berti

        Disteso in riva al mare

        Immensa voglia di stare in riva al mare,
        Solo sotto la luce delle stelle
        cullato dallo sciabordio delle onde,
        distesa ora è la mente che non da e non toglie niente.

        Gli occhi sono fatti per guardare
        penetrano la notte e riflettono sul mare,
        leggero soffio di vento accarezza il mio corpo
        avvolto nella sabbia,
        copre le amarezze e distende la mia rabbia.

        Respiro il tuo odore dolce grande mare
        La notte e la salsedine mi fanno stare bene,
        lontano dalla luce lontano dal rumore
        da quella falsità che ci rende senza cuore.
        Composta martedì 16 luglio 2013
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          Scritta da: Luigi Berti

          L'indifferenza

          La povertà non ha niente da spartire,
          con la ricchezza che mi circonda,
          in questo luogo pieno di lusso,
          non c'è un angolo per il mio tetto.

          Vedo le lacrime sporche d'amore,
          di una bimba e di sua madre,
          Vedo le ville coperte d'oro
          Immense distese nel loro decoro.

          Mani tese sotto le chiese sguardi fissi come le pietre,
          ma la passione che hai appena letto,
          davanti all'altare del tuo cristo,
          a queste mani non da rispetto.

          Io che non ho niente e vivo del mio sudore,
          non ho invidia del tuo vigore,
          perche al posto del tuo oro,
          nel mio petto batte un cuore.
          Composta mercoledì 10 luglio 2013
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