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Poesie di Ludovico Ariosto


poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)
Non come volse Pinabello avvenne
de l'innocente giovane la sorte;
perché, giù diroccando a ferir venne
prima nel fondo il ramo saldo e forte.
Ben si spezzò, ma tanto la sostenne,
che 'l suo favor la liberò da morte.
Giacque stordita la donzella alquanto,
come io vi seguirò ne l'altro canto.
-- Ludovico Ariosto (scheda)
Riferimento:
canto 2, paragrafo 76

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)
Dove è tagliato, in man lo raccomanda
a Pinabello, e poscia a quel s'apprende:
prima giù i piedi ne la tana manda,
e su le braccia tutta si suspende.
Sorride Pinabello, e le domanda
come ella salti; e le man apre e stende,
dicendole: - Qui fosser teco insieme
tutti li tuoi, ch'io ne spegnessi il seme! -.
-- Ludovico Ariosto (scheda)
Riferimento:
canto 2, paragrafo 75


poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)
Bradamante, che come era animosa,
così mal cauta, a Pinabel diè fede;
e d'aiutar la donna, disiosa,
si pensa come por colà giù il piede.
Ecco d'un olmo alla cima frondosa
volgendo gli occhi, un lungo ramo vede;
e con la spada quel subito tronca,
e lo declina giù ne la spelonca.
-- Ludovico Ariosto (scheda)
Riferimento:
canto 2, paragrafo 74

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)
Volta il cavallo, e ne la selva folta
lo caccia per un aspro e stretto calle:
e spesso il viso smorto a dietro volta;
che le par che Rinaldo abbia alle spalle.
Fuggendo non avea fatto via molta,
che scontrò un eremita in una valle,
ch'avea lunga la barba a mezzo il petto,
devoto e venerabile d'aspetto.
-- Ludovico Ariosto (scheda)
Riferimento:
canto 2, paragrafo 12

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)
Forse era ver, ma non però credibile
a chi del senso suo fosse signore;
ma parve facilmente a lui possibile,
ch'era perduto in via più grave errore.
Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibiIe,
e l'invisibil fa vedere Amore.
Questo creduto fu; che 'l miser suole
dar facile credenza a quel che vuole.
-- Ludovico Ariosto (scheda)
Riferimento:
canto 1, paragrafo 56

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