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Poesie di Lucio Doria

Scrittore - Attore - Musicista, nato mercoledì 12 dicembre 1962 a Porto San Giorgio (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Lucio Doria

Diamanti di parole

Piccoli sbuffi di vapore, danzano
nella gelida brezza mattutina
accompagnando il tuo intimo sussurro,
mentre la pesante aria sovrasta i miei pensieri
lei, cristallizza
dando la vita a parole di diamanti rilucenti
cadendo lasciano sul manto vergine nevoso
candide e preziose frasi appassionate.
Poi, ti rannicchi curva in un sospiro
e nel mio caldo abbraccio ti rifugi
nel tepore, che il cuore mi produce
ti cullo e mi fai dimenticare
la paura che tutto questo, un dì
possa finire.
Composta giovedì 12 novembre 2015
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    Scritta da: Lucio Doria

    In una notte d'estate

    Capelli d'angelo ondeggiano in sensuali volteggi
    abbracciando solitari lampioni, sotto tenui lumiere di ribalte giallastre
    dal caldo apparir, le indefinibili animule siluettano eccitate e festose
    mentre Palpìgradi acrobati cullati dal vento, attendon l'errore fatale.
    Dal dimenar del nudo patagio della giovane Nottola
    scorgo un fare impreciso e frenetico...
    poi il volo si slaccia
    si volta, poi svincola
    si gira e rigira
    imbarda, beccheggia
    e ritorna ubriaca...
    poi, si ricomincia.
    Or il tempo s'è chiuso e il sole discreto s'affaccia...
    È l'alba signori!
    E in punta di piedi andiamci a dormire,
    anche la notte si va a riposare
    come ogni mattina
    e senza, di farvi, rumore!
    Composta venerdì 19 giugno 2015
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      Scritta da: Lucio Doria

      Al ristorante

      Strizzando l'occhio per un congenito difetto
      Chiamò il camerier per ordinare un bel filetto
      Naturalmente nulla fu servito dal ristoratore
      Lasciando a bocca asciutta l'avventore
      si alzò inferocito il cliente
      richiamando il cameriere impertinente
      chiese di quell'ordine ignorato
      il servitor allor con ghigno irrispettoso gli rispose
      dell'evidente scherzo che di occhio gli appariva
      sicché dell'apertur di palpebra con dita
      l'avventor fece forzatamente
      e tirando su un bel fiato ampiamente
      con tono autoritario senza aver di altre prove
      mandò l'indisponente cameriere fare in posterior altrove.
      Composta venerdì 24 aprile 2015
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