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Poesie di Luca Vitali Rosati

Scrittore, nato sabato 1 giugno 1985 a fiesole (Italia)

Scritta da: Luca Vitali Rosati

Il fiume

Arno sei una lagrima
del monte Falterona,
ché lungo il tuo corso
sparisci e riappari e
dividi i tui popoli,
riuniti poi dai ponti.

E quando in Firenze entri
il tuo colore muta,
sì anche il tuo olezzo
diviene nero assai,
dai peccati macchiato
(mostri fan capolino)
uscendo poi illibato e
tranquillo continuare
dopo, anno dopo anno,
lungo il tuo corso.
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    Scritta da: Luca Vitali Rosati

    L'albero

    Immobili, ma non immutabili,
    l'albero e il tempo, come due concetti,
    sì diversi, come i rami: mobili.

    Osservano la vita d'imperfetti
    uomini: la nascita in primavera,
    poi la gioventù gioviale in estate,
    la maturazione e il decadimento
    in autunno e nel gelido inverno.

    L'albero invero non muore, rinasce
    sempre, ogni anno, diviene eterno,
    libero da amore e umane angosce.
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      Scritta da: Luca Vitali Rosati

      Gradatazione

      Il mondo ha 'l viso di donna,
      che lemme lemme deperisce,
      deteriorandosi invecchia,  
      si guasta, come un bel fiore,
      i cui petali perde ancora,
      infino a piegarsi 'l gambo,
      giacendo sull'arida terra.
      Eppur vien in rapido aiuto
      l'immagine del feto nato,
      che dapprima dipende tutto,
      poi si formano, dall'embrione,
      il cuore, i vasi e l' sangue e 'l feto
      comincia, modella, a crescere,
      infino alla sua nascita,
      da cui comincia la morte.
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