Scritta da: Luca Vicentini
Ti penso ogni giorno
tra un mare di avanzi
briciole amare
fotogrammi
attimi perduti, naufragati.
Tu mi parli
con silenzi
di sogni muti
le tue ali sepolte
dismesse, ora risorte
issate
da fragili corde.
Mentre io
ancora parlo
come un folle
che parla
a se stesso.
Tu scruti lontano
e preghi
bevi sola
e ti nascondi.
Non ti vedo
ma ascolto
quel tuo silenzio
muto e tenace
come un freddo inverno
che tace
e trascende
labbra serrate
amate
perdute
bandiere al vento.
Luca Vicentini
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