Sei la mia sfida,
la mia urgenza.
Sei la luna che non ho ancora visto
ma già conosco bene
Sei il mio piccolo silenzio imbarazzante
Sei una canzone inglese di dodici anni fa
che ascoltavo nella solitudine del riposo
di un caldo pomeriggio siciliano.
Sei un fresco pensiero
ancora vergine del mondo.
Sei la mia emozione incontaminata.
Sei il mio amore per l'adolescenza,
la mia adolescenza, la mia.
Sei il mio Sud tutto assieme
Sei quel pensiero speciale
che più cerco di spiegare più inquino.
Sei la mia più grande
assenza
la mia sfida,
la mia urgenza.
Luca Soriato
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    La mia insoddisfazione
    si nutre dei miei occhi,
    ne succhia lentamente la luce.
    Mi ritrovo stanco
    ad ascoltare la pioggia
    di un novembre insipido
    della vita che vorrei,
    di cui sento l'eco affievolirsi.
    La candela è accesa
    di una febbrile fiammella dorata,
    quando è un incendio
    a infervorarmi l'anima.
    Ma non sono stanco
    e al mondo sembra bastare questo,
    ma sfamarmi delle dolci briciole
    della mia tremante volontà mi fa sorridere
    digrignando di morte.
    Voglio che il falò della vita divampi
    tra le onde del mio mare in burrasca
    finanche a guardare
    dalla zattera della speranza
    la mia carcassa di animale
    bruciare annegata sulla spiaggia.
    La morte dopotutto
    non è certo il peggiore dei mali.
    Luca Soriato
    Composta lunedì 30 novembre 2009
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      Non sono un poeta
      Sono un'anima incatenata
      dentro un ventre di parole urgenti.
      Stringo la penna come un'arma
      in mani troppo inesperte,
      mani inconsapevoli
      tremanti
      insicure, mani
      dalle unghie dilaniate
      da denti voraci di vita
      di morte
      di foschi passati
      e speranze infinite,
      troppo grandi
      per felicità terrena
      troppo distanti
      per scorci umani.
      Resta un respiro mozzato
      in un cuore bruciante
      tra due dita affamate.
      Ed un'arma.
      Luca Soriato
      Composta lunedì 23 novembre 2009
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