Poesie di Lorenzo Bonadè
Questo autore lo trovi anche in Racconti.
Alla Madre
Fosti tu madre
Tu sola
Ad attendermi al termine della pena
Oltre le sbarre del carcere
Fosti tu madre
Tu sola
Ad accogliermi al varco della follia
Al di fuori della mura del manicomio
Fosti tu madre
Tu sola
Ad abbracciarmi di ritorno del mondo dei morti
Sconfitto il suicidio, spente le fiamme dell'inferno
Tu madre
Tu sola
Frammenti di nulla nel Caos
Al di là dei confini dell'amore.
Ed eri così bella
Ed eri così bella
quando le nostre strade erano già segnate
i nostri destini scritti
come altri prima di noi
figli di una natura che più non ci avrebbe amato
creature che fantasticavano ancora i fiori
ma la Terra vittima dei propri figli
non avrebbe più perdonato l'ambizione umana.
Ero così bello
quando le guerre atomiche erano prossime
quando non sapevamo nulla della vita
di pianeti, di costellazioni, della morte
inutili vite le nostre, per il sistema inutilizzabili
vite come secoli e secoli già prima di noi spente, schiacciate, dimenticate.
Così belle quando un bacio veniva punito
come reato, condannati all'ergastolo gli amanti
perché non più conosciuto, inutile al cammino dell'Universo
amanti per un giorno e fuorilegge per l'eternità,
fermasti con la tua luce il progresso dell'uomo.
Sì belli
perché senza tempo
immolati per un istante
nella moria dei pianeti.