Poesie di Lisa Di Giovanni

Impiegata, nato giovedì 23 gennaio 1975 a Teramo (Italia)
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Scritta da: Lisa Di Giovanni

Il tuo sapore a lungo

Guardo fuori e piove
attraverso il riflesso di un cristallo
si avvicinano le immagini dei nostri baci
mi abbandono alle tue labbra desiderose

sono morbide e accoglienti
lasciano il tuo sapore a lungo
anche se chiudo gli occhi
e sopraggiunge la notte

poi le nostre mani si legano, si sfiorano
caldo e freddo
Sole e Luna
passione e dolcezza.
Lisa Di Giovanni
Composta domenica 15 marzo 2015
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    Scritta da: Lisa Di Giovanni

    Ernesto

    La finestra che dava sul prato era la tua preferita
    rimaneva sempre socchiusa
    dando modo ai raggi del sole
    di penetrare all'interno
    dove tutti i pomeriggi
    te ne stavi al tavolo col mazzo carte di napoletane
    giocando un solitario.

    Aspettavi sempre noi due per chiudere la partita
    così avviavi anche la tua passeggiata
    sotto la vite di uva bianca che portava
    a quell'orto grande terminante
    con la piccola stalla vuota
    attorniata dal lino delle fate e dalla malva selvatica.

    Poi arrivava quell'arietta mista alla brezza
    con l'odore trasportato dal fiume
    così mettevi il pullover beige sopra le spalle
    ti voltavi a braccia incrociate dietro la schiena
    alzavi lo sguardo con il tuo cappello verde preferito
    per ammirare il Gran Sasso
    e rispetto al movimento del cielo
    ci dicevi cosa avrebbe portato in serbo la sera
    Nonno.
    Lisa Di Giovanni
    Composta mercoledì 18 settembre 2013
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      Scritta da: Lisa Di Giovanni

      Lungo il borgo

      In quella strada ti rincontro
      tutte le volte
      in ogni direzione

      passo lento ed elegante
      le mani in tasca nei pantaloni di velluto color caffè
      sguardo curioso e sorridente da bambino.

      Riaffiorano i ricordi di quelle giornate soleggiate
      chiacchierando allungati sulla panchina
      persi nel campo verde e profumato zeppo di margherite e viole.

      Bastava tenersi per mano
      riflettere occhi negli occhi e
      si sfamava l'anima, s'agitava il cuore.

      Lungo quel borgo
      alle porte dell'equinozio di primavera
      ti rivedo mio tenero amore.
      Lisa Di Giovanni
      Composta lunedì 29 aprile 2013
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