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Scritta da: Li_mas Mastropaolo

La catenina

Un gesto di disattenzione,
pensieri accavallati nell'azione.
Nel riordino sereno delle idee,
mancava la lucente catenina
che avea segnato tutta la mia vita,
da quel gran giorno in cui,
con l'acqua santa,
divenni, di Gesù, figlia adottiva.
Soqquadro in casa
ed anche nella mente...
precisi gesti per ricostruire
del fatto, la dinamica dal vero.
Buio totale,
poi... rassegnazione.
Ma l'emozione
nel vederla ancora
rilucer nelle mani come prima...
fiducia infuse e grande devozione...
portavan la Madonna in processione.
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    Scritta da: Li_mas Mastropaolo

    Pane

    Piedi nudi,
    stanchi, gonfi,
    lividi di freddo
    calcano le strade
    affollate di gente
    che si affretta a riempire i carrelli della spesa
    di tutto e di niente
    e, presa, ignora che,
    proprio sulla stessa via,
    la povertà ricalca il suo percorso;
    grandi occhi azzurri innocenti,
    supplichevoli, lucenti...
    un bimbo sorride speranzoso,
    il pane, un bene a lui prezioso,
    ha fame.
    Incrocio lo sguardo smorto e spento,
    tendo la mano...
    gioioso, un lungo abbraccio, segue.
    È tenero scambio di cuori.
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      Scritta da: Li_mas Mastropaolo

      Generazioni

      Il viso disteso,
      lo sguardo lontano,
      un vecchio signore,
      seduto nel parco,
      con forza respira,
      quest'aria soave che spira.
      Curioso, lo guardo,
      saluto con garbo,
      ricambio il sorriso.
      Mi invita a parlare,
      s'illumina il viso.
      È solo e malato,
      non sa cosa fare,
      nessuno ha più voglia di starlo a sentire.
      Ed ha tanto da dire!
      Da prode ha lottato,
      in cella è finito,
      violenze e soprusi ha visto e subito
      ed ora, che al mondo vorrebbe gridare
      "la guerra non serve,
      amate la vita!,
      nessuno lo sente, sembra proprio finita.
      Ma lui non si arrende,
      mi parla con calma,
      con voce suadente ed un groppo alla gola;
      ricorda una donna, la sua bella signora,
      che ha amato davvero di amore sincero.
      "L'amore, - figliolo,
      si vive con l'altro,
      per esso si lotta con grande dolore,
      non è nostro diritto
      ma una spinta del cuore.
      E, se il mondo capisse,
      quanto grande è l'amore
      che il Signore ci ha dato,
      certamente, sarebbe,
      dall'orrore salvato".
      Due parole soltanto,
      dolcemente, sussurro:
      Segue un breve silenzio,
      caloroso, un abbraccio,
      ci rapisce nel parco.
      Un ragazzo ed un vecchio,
      sulla verde panchina,
      tra sorrisi e singhiozzi,
      han dipinto la vita.
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