Poesie di Leonardo Cantoro
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Cielo
Oh cielo! Tu che come me
cambi forma in ogni istante,
che oggi sei sereno
ma di nuvole ne hai tante.
C'è silenzio in questa stanza
dove nulla ha più importanza,
è una notte come tante
ma tu sei sempre più distante.
Solo la pioggia fa rumore
è una gran consolazione,
come una canzone
che da sfogo all'emozione.
... Sono il vento che sussurra è non parla,
il sole che irradia e riscalda,
la luna che nel buio è sola
ma ammirabile ad ogni persona!
Oh cielo! Tu che sei immenso
come lo è poi l'universo,
ricoperto di puntini
dal colore giallo intenso.
Illumina il mio viso
come fossi in paradiso,
insegnandomi una strada
da seguir comunque vada.
E mentre aspetto che ritorni
i pensieri si fan storni
che chiassosi volano via
rattristendo la mente mia.
Il tempo che va
Fa sempre un senso di nostalgia
vedere i miei anni che volan via,
eppure io sono ancora qui
in attesa di un nuovo dì!
Sarà colpa del tempo che scorre veloce,
dell'amore che ancora non c'è,
la speranza che mai muore
dalla voglia di averti qui con me!
Ne son passati di anni ormai,
e il pensiero mi porta vicino
sino al ricordo
di quando ero bambino.
La semplicità, la spensieratezza di una volta,
si saranno chiuse a chiave dietro ad una porta,
quella porta che non riesco più ad aprire
da quando il mio cuore ha cominciato a soffrire!
Adesso è tutto opposto rispetto al passato
forse perché da quel sogno mi sarò già svegliato!
Gioia, amore,
sofferenza e dolore,
queste son le parole
di cui è invaso il mio cuore.
La vita è questa,
e non posso cambiarla
ma ringrazio Dio lo stesso
e continuo ad amarla...
Ma stanotte sono qui,
fermo a pensare
in un anno che è già andato
e che non può più tornare.
La malinconia già mi assale,
e non mi resta che sperare
che il Sole risorga ancora
per riflettere nel mare!
Anima e cuore (Pamela)
Ed è lei...
che ti prende e ti abbraccia,
che la noti da lontano
col sorriso sulla faccia.
È così semplice e vera
come lo è poi la primavera,
immensa di colori
dai suoi tanti bellissimi fiori...
Ma lei diversamente dai fiori
non appassisce,
che quando poi è triste
la sua vita non finisce.
Ha la forza dentro al cuore
come quella di un leone
che ruggisce a gran voce
per proteggere il suo amore.
L'ho conosciuta in una sera,
il suo nome è Pamela,
l'ho dipinta dentro al cuore
col pennello su una tela.
È simpatica e scherzosa,
ma a volte un po' nervosa,
ti tira su il morale
quando capisce che stai male!
Potrei paragonarla ad una stella
perché è luminosa e bella,
potrei cercarla dentro un sogno
ma so che è qui quando ho bisogno.
Che dire più di lei...
... tutto quello che vorrei
è vedere il suo sorriso
e sapere ancora una volta che esiste il Paradiso...
Similitudine di me stesso
Io fiore di campagna
nato da un piccolo seme
trasportato dal vento qua e là.
Mi alzai. E gridai il mio nome tra l'erba alta.
Le piogge primaverili diedero vita alle mie prime foglie;
il vento mi diede la forza per resistere a lungo
e il sole la speranza di fiorire ancora!
Non pioveva da giorni
e c'era solo un contadino
dall'altra parte del prato
che poteva darmi salvezza,
ma egli non aveva acqua
per potermi dissetare,
bensì una falce.
... Io caddi a terra
con gran dolore
vedendo della mia vita
contate le ore!...
Dopo tanto tempo scese la pioggia
e io ebbi la forza di crescere nuovamente,
alzai grandi steli e foglie
con bellissimi fiori
e così rimasi, fisso per terra,
in attesa che le belle farfalle si facessero vive,
e così fu!
Io ero vita! Ero nutrimento per le piccole creature,
sentivo che donare era un gesto bellissimo
e il mio cuore si riempiva di gioia.
Ma adesso, come allora, non piove più
da giorni, mesi, anni.
Ed io aspetto, aspetto da tanto.
In ricordo di quel seme che mi diede la vita,
di quelle farfalle che venivano a trovarmi.
Ma adesso soffro!
E le mie foglie stanno per cadere,
i miei petali bruciati dal sole sono stanchi,
si staccano fino a raggiungere il suolo.
Sono spoglio, nudo!
Ma ho ancora tanto da offrire
e la pioggia non si cura di me.
Ed io timido fiore di campagna
assetato d'amore aspetto!
Morire lentamente
Che strana sensazione
questo mio morire lentamente
ma è solo la paura
che tormenta la mia mente...
Quella paura che appare
quando incomincio ad amare,
è un po' come morire
per poi disperdermi nel mare.
E i silenzi sono tanti
quanti sono i miei pensieri,
ho bisogno di parlare
ne ho bisogno più di ieri...
Così a tenermi compagnia
c'è una dolce nostalgia,
di qualcosa che non è evidente
ma ben presente nella mia mente...
***... E che a volte ci si trova
qui da soli,
e le emozioni non son facili
da tirar fuori... ***
Mi immergo nel silenzio
ma non riesco a darle un senso
È un vuoto dentro al cuore
questo mio tacere di dolore...
E così si è svanita
la mia tranquillità interiore,
e da anima irrequieta
non so domandarmi come.
So solo che adesso c'è tanta confusione,
e non riesco più a prender nessuna decisione.
Ma non durerà a lungo questa triste agonia
perché ritornerà il Sole in questa vita mia!